Volendo tornare con la memoria al ’68, si potrebbe ricordare il motto “Una risata vi seppellirà”.  Paolo Vanni è sicuramente uno che ma ama giocare con le parole e allora noi diciamo “Una polpetta vi…sfamerà”.
E’ proprio il caso di dirlo, a voler raccontare di U Scio Polpettapolpette per tutti ” che ha aperto oggi al pubblico nella bella sede al 37 rosso di Piazza Matteotti.  Dopo la gloriosa esperienza con Berio Caffè, Paolo Vanni si ripropone alla città e ai genovesi con un progetto sicuramente innovativo all’ombra della Lanterna. Ci saranno, e ci sono,  polpette di tutti i tipi per tutti i tipi di clienti…
Per fare questo ha chiamato a bordo uno chef di lunga militanza e di sapienza culinaria come Sandro Parodi. Lo chef  ha deciso di lasciare da parte la ristorazione tradizionale per gettarsi anima e corpo in questo progetto di “polpetta gourmet”. Ad affiancarlo ai fornelli, in qualità di secondo, un giovane di grande valore come Walter Podestà, appena rientrato in Italia dopo una lunga permanenza all’estero, in Australia. Qui ha anche “cucinato  la pasta per i giapponesi  e ricevuto inchini per questo”. Se lo fa scappare  mentre ammannisce polpette al già numeroso pubblico che ha fatto capolino già dalle primissime  ore del vernissage.
A regime il menu ruoterà intorno ad una trentina di tipi di polpette. Zena a toua ha assaggiato una parte dell’ampia proposta sulla carta. La regina, in assoluto, è la polpetta tradizionale. Sandro Parodi la rende di una morbidezza accattivante e di un gusto seducente. Perfettamente equilibrato il sugo che non si sa, ad un certo punto, se possa essere di contorno o protagonista. Tanto che a qualcuno scppa detto che “Sarebbe gustoso assaggiarlo con due taglierini verdi”. La selezione di polpette salate, poi, prosegue con alcune proposte davvero sfiziose come i “Modeghini milanesi” che sono stati i preferiti dai sorpresi turisti lombardi che si sono avventurati alla degustazione. Di sicuro appeal le polpette “Falafel” al cumino e ceci. Ma sono molto interessanti quelle al “pesce” con un gradevole  retrogusto salmastro che avvolge il palato. Ma anche il dolce viaggia in polpetta da “U scio Polpetta” e allora le armoniosamente dolci preparazioni  al tiramisù”. Per esse applausi a scena aperta. Sempre in tema di dolce, work in progress per quelle “riso e cocco” dove chef Sandro Parodi sta studiando un paio di accorgimenti tanto sfiziosi quanto segreti.

 

Ecco la top five delle polpette di U Scio Polpetta

1. Della nonna al sugo ( Morbidezza da 10 e lode)
2. Tiramisù ( Decide la giuria popolare)
3. Di pesce  (Vince l’ultimo gusto sul palato)
4. Falafel ( Al gusto misteri d’Oriente)
5. Mondeghini milanesi  (Paolo Vanni appare alla Madonnina)

 

Se il buongiorno si vede dal pomeriggio,ovvero da quando si degustano le polpette da “U Scio polpetta”, c’e’ da credere poi che anche, Anna e Davide,  i due giovani al banco, con la loro verve sapranno veramente dare nuova linfa a Paolo Vanni che di professione si definisce un “anziano vecchio”, anche se poi è il primo a non crederci .

 

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.