Alberto Podestà designer , art director, autore. Ha disegnato per importanti industrie e abili artigiani. Le sue realizzazioni sono vendute e esposte in ogni angolo del mondo. Appassionato di arte, di ambiente e di storie. Naturalmente ottima forchetta!

 

Sta tornando il “ragno genovese” sulle nostre tavole! Detto così sembrerebbe qualcosa di inquietante, poveri quelli che sono affetti da aracnofobia, ma diciamoci la verità non solo loro.
E invece no, nulla di così allarmante il nostro ragno, rigorosamente blu è nient’altro che uno dei più antichi decori utilizzati a Genova per abbellire piatti e articoli affini in ceramica. Che poi a guardarlo bene questo ragno è molto gentile, stilizzato da sembrare quasi un fregio, un fiore un simbolo di sobria eleganza.
Generalmente il ragno, più o meno grande, è al centro del piatto o di altro oggetto e viene completato da un bordo di uguale colore.
Ho esordito dicendo che sembra essere tornato, in realtà è un classico senza tempo e ben lo sanno i maestri ceramisti genovesi e liguri che continuano a proporlo, tanto che a Genova vi è una ditta storica che ne ha fatto il proprio marchio.
Girando per i vicoli e imbattendovi in qualche bottega artigianale potrete di certo trovarlo, come ad esempio in Vico dei Garibaldi dal Tornesino, oppure a far bella mostra su antiche piastrelle dalle Ceramiche Artistiche Le Poterie in salita del Prione e poi naturalmente da Mazzotti ad Albissola.
A proposito di Mazzotti ho recentemente letto che presto questo piatto sarà presente sulle tavole della “Trattoria con calma” di Torino. Amici ristoratori genovesi un pensiero anche voi?

 




Chiudo segnalando un interessante blog “Nonna Nanna” dal quale ho attinto due immagini e soprattutto un’altra informazione a proposito del nostro ragnetto. Sembra che Giuseppe Garibaldi sui suoi pantaloni in tela blu di Genova avesse ricamato un “Ragno di Genova”.

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