“La mTeresa dal 1968ia cucina nasce dalla volontà di raccontare la tradizione dei sapori della mia Regione Esaltare gli ingredienti semplici che ci regala il nostro splendido mare e le ricette delle nostre nonne, per offrire alle persone che si siedono ai miei tavoli un’esperienza unica, riportandoli ai ricordi dell’infanzia e delle domeniche in famiglia.”

Teresa dal 1968

 

“No ending story”, si srotolano già le note della memoria, una storia infinita quella del ristorante Teresa dal 1968 a Pegli. Una favola che non ha fine merita anche la sua apoteosi, la festa. E per Teresa sono due giorni  di festeggiamenti giovedì 11venerdì 12 ottobre all’insegna delle “bollicine” e della cucina di Chef Tina Cosenza. Due momenti significativi per un locale che vuole raccontare la storia che è già leggenda.

 

Teresa dal 1968

“In questi 50 anni di attività, abbiamo marcato il territorio in modo importante – ci racconta Tina . Basti pensare che oggi, a Pegli , viene naturale darsi appuntamento “dalla Teresa” e non già in Piazza Lido. “ Ce lo racconta tra il sorpreso e il divertito lei, che sta fra le 15 donne che rappresentano l’Olimpo della cucina al femminile.

 

L’avventura del Ristorate Teresa parte 50 anni fa, nel 1968, quando mamma Teresa e papà Giuseppe, lasciando i rispettivi paesi d’origine, scelgono di trasferirsi a Genova e aprire il Ristorante Teresa, una semplice trattoria, in linea con le esigenze del tempo, improntata sulla semplicità, degli arredi, delle pietanze e delle materie prime. Sotto la sapiente guida della Chef Tina Cosenza, sempre accompagnata e sostenuta dei suoi fratelli, Mariella e Tonino, anche loro impegnati nell’attività di famiglia, il Ristorante Teresa si è trasformato ed è diventato in poco tempo uno dei punti di riferimento della cucina del territorio dove la tradizione diventa innovazione. Una storia semplice fatta di tante cose semplici: questa è la descrizione che Tina e la sua famiglia hanno deciso di dare di questa avventura sulla loro pagina social.




Tutto parte da un risotto al nero di seppia e dagli spaghetti alle vongole. “Sono i piatti che facevano parte del menù di Teresa fin dagli inizi – ci racconta Tina Cosenza – e non li abbiamo mai voluti cambiare. Siamo entrati effettivamente nel locale 10 anni fa e questi piatti rappresentano un legame con il passato che abbiamo voluto mantenere.”
Tuttavia, dieci  anni fa, il cambio di direzione non fu indolore?
“Assolutamente. Fu un cambio epocale che, non ho vergogna a confessarlo, ci portò a perdere quasi tutta la vecchia clientela ma mai a dubitare della bontà della nostra proposta . “
GUALTIERO MARCHESI SCATENATO CONTRO GLI CHEF NE HA PER TUTTI ANCHE PER GLI CHEF BIG
Scelte innovative, sulla base di un amore culinario per Gualtiero Marchesi, mai rinnegato”
“Certo. Di Marchesi non si può parlare che in termini di grande innovazione. Un’ammirazione incondizionata che, certamente, ha influenzato la mia cucina e le scelte ad essa legate”. Il nostro  riso al plancton con foglie d’oro è un tributo tangibile.
Non a caso Tina Cosenza, è tra gli chef che ogni anno giudicano i futuri cuochi di ALMA, l’accademia di alta cucina di Parma creata proprio dal maestro Marchesi.
“E dire che io non ho frequentato l’alberghiero ma ho studi di pasticceria. E’ che, in famiglia, mi dovevo occupare del classico carrello dei dolci, al tempo imperante – ci rammenta chef Tina.
Poi molto studio e anche un tour in molti, grandi ristoranti: in visita per apprendere, capire e mettere in opera. Si arriva anche così ai 50 anni, personali , di vita e alle nozze d’oro con la cucina di Teresa.

 




 

Ma la domanda un po’ corre d’obbligo se “Avete mai pensato di spostarvi? Teresa dal 1968 è a Pegli.”
“In verità sì. Ma solo pensato, perché di certo le proposte non ci sono mancate. Ma si dovrebbe trattare di un posto simile a questo: un clone. E allora.. E poi abbiamo ormai realizzato un rapporto tale con i nostri clienti che ci sembrerebbe di tradirli. A volte, quando finisce il servizio, capita di rimanere a chiacchierare fino a notte inoltrata e non ci pesa: siamo con loro. ” Teresa dal 1968 lo è a Pegli.
“Tuttavia, in questi ultimi tempi, molto chef si sono avvicinati al centro cittadino, a Genova. Qualcuno dice: questione di “stella”, Michelin, ovviamente. “
“Ma quello della stella è un falso problema. Certo, a chi non piacerebbe vedersi assegnare un riconoscimento così prestigioso. Ma io non vado a cercare la stella, è lei che deve cercare me. Non mi posso snaturare, perché la voglio. Ne pagherei, dopo le conseguenze, in modo grave. Mi lasci aggiungere anche questo: noi siamo storia, altri, magari, no.

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