Che cosa succede nella ristorazione ligure e genovese, in particolare? A cavallo d’anno tanti abbandoni che hanno fatto notizia, pochi passaggi di casacca, a dire il vero Tutto rigorosamente annunciato, come ormai accade di questi tempi, sui profili social con post che sono sempre più simili a quelli dei calciatori in partenza. Qualcuno con il cuore affranto, qualcuno meditabondo, senza farsi mancare l’addio, se non al vetriolo, quantomeno all’agro che vira sull’aceto…
Ultimo, in ordine cronologico, quello del duo, tra i fornelli e nella vita, composto da Lucia De Prai, un post rivolto al futuro, e Marco Primiceri, polemico verso il passato.
Un anno vissuto intensamente al The Cook di Ivano Ricchebono, ma anche un’esperienza breve che si chiude più o meno nello stesso periodo in cui era iniziata. Nei rispettivi profili parlano di nuove esperienze da far ripartire, forse, anche a Genova. Di recente avevano condiviso un post profetico sulla libertà di cui godono le foglie: adesso cercano un locale…
Stelle Michelin in Liguria
Dire che tutto sia iniziato dal giorno delle “stelle cadenti” in cui la Liguria ha perso ben quattro delle 10 stelle Michelin, forse, è arbitrario. Ma, almeno, è lecito parlare di un disagio annunciato 
Ma che succede? Mettendo il fila l’ultimo periodo non può certo sfuggire che ad Albisola abbia chiuso, dopo 14 anni, il ristorante di Alessandro Schipani, mentre a Quiliano c’è stata la fine dell’avventura per La Pergola di Giorgio Brignone.
Ha fatto armi e bagagli Simone Lolli: dopo che l’Armatore di Finale Ligure ha chiuso. Il giovane chef si è trasferito in quel di Parma. Ad Alassio fine dei giochi per Federico Scardina a La Prua. Nemmeno Ventimiglia si è salvata con l’addio di Federico Marmo ai Balzi Rossi. Ha destato sensazione la fine della corsa, arrivata dopo 24 anni di grande servizio, da parte di Serenella Medone, con la chiusura del Solito posto a Bogliasco.




Ha certo fatto rumore l’abbandono di Davide Cannavino, polemico, che ha lasciato il Meridiana di Genova, dove era arrivato, non senza destare clamori, dall’esperienza, storica, de La voglia matta a Voltri. Adesso è scattato il totoDavide per sapere dove , come ha scritto, “andrà a bruciar padelle”. Lo hanno già imbarcato su navi e mandato in tutte le regioni d’Italia. Lui, a Natale, ha cantato le lodi della genovesissima Pasqualina e sembra divertirsi parecchio. Intanto “piccona” la ristorazione ligure e non si è spenta l’eco della sua tirata anti Michelin.
Aveva aperto le danze il vulcanico , e giovanissimo , Jorg Giubbani, che aveva lasciato il suo amato Levante, per dare vita ad un’esperienza milanese che poi, come lui stesso ha scritto sul suo social, “non è andata a buon fine”. Ma sempre nello stesso post, “Giubba” ha annunciato novità concludendo con un profetico “ma i duri non mollano mai.”Intanto, la notte di Capodanno, ha lavorato ai suoi piatti mai banali.

 

Non poteva mancare, di certo , anche un ‘ultima ora che riguarda Christian Freddani, chef, fino al 31 dicembre scorso, del Patanegra di Boccadasse. Proprio Zena a Toua aveva raccontato l’inizio di questa avventura del “Patanegra al mare” ed era solo il 7 dicembre 2017.
A cavallo d’anno anche Freddani, rigorosamente, sul social, ha annunciato il suo “ultimo servizio” presso il locale. Ha scritto  che farà sapere dove andrà a spadellare. Per lui alcune ipotesi e quasi tutte lo vogliono fuori da cucine genovesi.
Molto sentito è stato il post di Emanuele Crimi che ha abbandonato L’Ostaia de Banchi, che lui stesso aveva creato insieme ai soci ed amici Sergio Brunetti e Strefano Blè. In questo caso, addirittura, si parla di stanchezza nei confronti della ristorazione e di altre esperienze di vita e lavorativa. Per il momento posta foto felici dalla montagna.
Ma non finisce qui. A Capodanno si è conclusa l’avventura dello Shalai Siciliano Conteporaneo che faceva capo ai fratelli Fortunato e Vincenzo Di Marco. Saldamente al comando del Don ‘Cola di via Cesarea, si sono presi un periodo sabbatico e poi si vedrà.

 

Enrico Vinelli, ormai votato per intero alla ristorazione dopo un passato di brillante imprenditore nel settore auto, ripartirà nei prossimi mesi la sua Hostaria Ducale, lo diamo in anteprima, in cima a Salita San Matteo , ad un passo  da piazza De Ferrari. Chi ha visto la nuova location l’ha definita: ampia, spaziosa e di gran classe.

E poi c’è anche…Non sono certo le Centurie di Nostradamus, ma queste notizie, ve le diamo con un po’ di riservatezza. Diciamo che si tratta di “si dice” molto fondati…

Negli ultimi tempi si è sfiorato a Genova un clamoroso ritorno che avrebbe riguardato un grande ristorante genovese.
Importanti novità nelle prossime ore arriveranno da un’altra ben radicata realtà della cucina genovese e riguarderà nomi di tutto rispetto. Quando verrà annunciata, a breve come detto, sarà un macigno nel mare.
Una realtà molto importante del panorama genovese sta, meritatamente , per realizzare un “volo” che farà molto discutere per la forza della scelta, ma anche per l’entusiasmo giovanile. Complimenti.
E poi un punto interrogativo su uno chef silenzioso. Per quanto resterà ancora a vedere il mare?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.