cucina medievale genovese

Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) . Ultimo è arrivato  “Forti pulsioni” (2018) dedicato a Niccolò Paganini.  SALUCCI  SUL WEB

 

 

 

 




 

Nelle osterie dell’antica Genova, normalmente, il vino era servito in tazze di ceramica che tenevano un quinto di litro,secondo le misure della Repubblica. Il litro era diviso in tempi antichi in quinti. Questa era, per usare un nostro termine, la “modica quantita'” del bere nè troppo nè poco, ma giusto, insomma. 

Ad ogni modo, era  diffuso era il modo di bere “alla catalana”, detto in dialetto “in to pirron”. IN sostanza, un modo di bere tipico della gente di mare che evitava contagi.

Infatti, la bottiglia aveva un becco stretto e sottile che consentiva di fare scendere il liquido naturalmente  senza portare la bottiglia alla bocca.

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

 

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