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di Veronica Gareffa
Si dice che, quando un italiano va all’estero, una delle cose che gli manca di più è la cucina mediterranea, in particolare la sua amata pasta. In effetti, questa teoria non ha tutti i torti: che sia preparata da principianti, che si vogliono arrangiare in cucina, o che sia elaborata da chef di alto livello, questo alimento non può mai mancare nel nostro menù settimanale. Da qui l’esigenza di un libro della pasta.
 
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Per questo motivo, oggi vi vogliamo proporre un libro -adatto per chi vuole imparare da zero, ma anche per chi è già esperto e vuole sperimentare-, che spiega, nelle sue 192 pagine, tante cose sulla pasta, dalla storia alle varie ricette, divise in sezioni.
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Non a caso il libro si intitola “Pasta. La regina della tavola italiana”, pubblicato dalla De Agostini, il 25 settembre 2015, terza edizione.

 


 

Come abbiamo già accennato, le prime pagine sono dedicate alla storia della pasta, di come era preparata già dagli antichi Romani e di come le influenze, che ha subito nel tempo, l’hanno fatta evolvere fino ad oggi. Il libro è diviso in quattro categorie: pasta secca, pasta fresca, pasta ripiena e insalate di pasta. Nelle prime due pagine, per ogni grande categoria, sono riportati dei consigli e delle spiegazioni utili per, poi, affrontare meglio le singole ricette; ad esempio, come preparare la frolla o la sfoglia, come controllare il tempo di cottura, con quali criteri bisogna scegliere la pasta industriale, ecc. Le grandi categorie, a loro volta, sono suddivise in sottosezioni basate sull’ ingrediente principale delle ricette, ossia carne, pesce, verdure e altri ingredienti vari, come uova, tartufo, erbe aromatiche.
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In questo libro della pasta, le ricette sono spiegate in modo schematico e coinciso: da un lato è spiegata tutta la procedura, a volte accompagnata dalle immagini, dall’altra parte sono indicati gli ingredienti con le rispettive quantità, il grado di difficoltà –che va da bassissima a elevata-, il tempo di preparazione, il tempo di cottura, la regione da cui proviene il piatto e il vino da abbinare.


Quindi, cari cuochi casalinghi, armatevi di fornelli, preparate degli ottimi spaghetti con sardelle alla ligure e abbinateci un bianco della Riviera Ligure di Ponente Pigato: farete sicuramente bella figura con gli ospiti, con il partner o, semplicemente, con la vostra famiglia.

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