La qualità è certificata da Maltus Faber,  “Bira de Zena”. Ma  è garantita dal sorriso e dalla verve di Camilla  Versaci , infaticabile nel muoversi in quell’affascinante dedalo che parte da un locale come La  Coccagna e conduce dritto al gusto .
Tutto ruota intorno alla birra… Ma la cucina è ricercata , declinata a mezza via tra tradizione e “cuisine a la biere” che dalle nostre parti è un po’ terra di confine. Un locale davvero interessante che ruota intorno al tema del pub.  Insomma  ci  puoi incontrare il collega d’ufficio che ha appena dismesso la cravatta per godersi un ape-birra.
 C’è una parte, quella più vicina alla mescita,che  risente della convivialità tipica del pub. Nell’altro lato c’è il ristorantino dove si può continuare il percorso con la birra artigianale di M;altus Faber sempre come stella polare.
Uno sguardo al menù che è ricco ma nel contempo molto versatile e attento al territorio con le proposte di carni e taglieri di salumi “Km 60“. Non mancano , non potevano mancare i cuculli e la panissa , ma anche le torte di verdure e la selezione di formaggi liguri.
Le fettuccine sono fatte a mano, con carciofi, acciughe e pomodori secchi avverte il menù. L’arrosto è di coppa di maiale cotto alla birra di Natale. Per chiudere il Biramisù non poteva certo mancare.
Complimenti a questo locale che è giovane nello staff, anche se la presenza discreta di due guru come Massimo Versaci e Fausto Marenco nella variegata offerta della birra, bevanda principe, piacevolmente si avverte. L’atmosfera è calda e accogliente e, come detto, anche lo staff di cucina molto giovane ma preparato.




Fuori del locale, che sta in una traversa a metà di via di Ravecca tr ala casa di Colombo e Sant’Agostino , c’è una bella piazzetta piacevolmente ristrutturata.
Si torna d’estate? No anche prima, la  Coccagna non finisce mai .

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