Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, è sposato e padre di due figli. E’ cultore di storia, e collabora con diverse riviste e periodici . E’ inoltre apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Ha pubblicato “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017).SALUCCI SUL WEB

 

 

 

 




 

Gli Spinola. Una dinastia che fino al secolo scorso viveva nel Centro Storico. Fino  all’ultimo giorno venne servita con cibi preparati al momento in una grande cucina. La cucina degli Spinola  oggi è visitabile, contraddistinta da un basso soffitto. Si possono notare anche  un ronfò con piastrelle chiare con bordo blu, un mastodontico e bellissimo lavandino in marmo che percorre le pareti ed una cucina in ghisafirmata “Fumisti meccanici Francesco Baj”. La cucina degli Spinola.
Ancora è possibile ammirare, infine,  il vasellame d’epoca utilizzato dai vari cuochi che si sono succeduti nei secoli, contraddistinto dai nomi con la traduzione: stagnon (brocca di rame), grixella (graticola), muinello (frollino), bulacchin (secchiello) e tanti altri.

 

Franco Spinola, della gloriosa stirpe degli Spinola genovesi fu presidente dello Yacht Club di Genova dal 1945 al 1948. Fu un appassionato cultore di letteratura romantica francese in lingua originale. Non si sposò mai e a diciotto anni entrò all’Accademia Navale di Livorno. Una  carriera che terminò con il grado di contrammiraglio.  Partecipò attivamente ad entrambe le due guerre e le sue qualità gli valsero l’apprezzamento del Duca di Genova, Tomaso di Savoia che nel 1931 lo nominò suo aiutante di campo.
Franco era particolarmente benvoluto dalla famiglia reale. Nella villa degli Spinola di San Michele di Pagana intrattenne la Regina Margherita assistendo a diverse regate veliche. L’atto di amore per Genova, la sua città di origine, si concretizzò il 31 maggio 1958. Nell’occasione, con il fratello Paolo,donò allo Stato il palazzo di famiglia di Pellicceria, nel Centro Storico, con l’intero patrimonio artistico ivi custodito.




Sia lui che il fratello dovettero prendere questa decisione quando, anziani e senza figli si trovarono a dover decidere che fare di questo magnifico palazzo il cui ultimo rinnovo decorativo risaliva al 1734 da partre di Maddalena Doria Spinola. Franco morì nell’anno 1958, Paolo nel 1969 e tutti e due crebbero nel Palazzo di Pellicceria, Il padre era Ugo Spinola, del ramo dei Luccoli e la madre Serra Solferina (nata il giorno della battaglia di Solferino) che diede vita ai due più ad un Giancarlino, che però morì all’età di due anni. Il fratello Paolo, a differenza di Franco, si sposò con una conterranea, Virginia Peirano, che però si invaghì di un inglese Steven Courtland e sparì con questi in Uganda dove fondò un museo a Kampala. Insomma, quanta strada, partendo da la cucina degli Spinola.

 

 

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