Alberto Podestà designer , art director, autore. Ha disegnato per importanti industrie e abili artigiani. Le sue realizzazioni sono vendute e esposte in ogni angolo del mondo. Appassionato di arte, di ambiente e di storie. Naturalmente ottima forchetta!

Quante volte ci è capitato di usare o più semplicemente osservare un mortaio in marmo bianco, l’utensile principe per la preparazione del “Pesto genovese”?
Vi siete mai posti il perché abbia quattro pomoli o prese simmetriche ai lati?
Prima di farmi io stesso la domanda mi sono documentato attentamente alla sapiente arte della preparazione del famoso condimento e del farlo con i dettami più rigidi utilizzando appunto il mortaio.
Può essere tutto ricondotto a un semplice esercizio pragmatico per asserire che le prese servano a girare meglio il mortaio?
Ma allora perché (quasi) sempre quattro e (quasi) mai una in più o una in meno?
E’ a questo punto che, venendo fuori l’anima dello scrittore, ho immaginato a qualcosa di più alto dal punto di vista simbolico, qualcosa di più ancestrale, qualcosa che rendesse ancora più nobile di quanto già non lo sia il Pesto.
Mi sono fatto l’idea che i pomoli ai quattro lati vogliano dire qualcosa, ma cosa?
Forse il numero quattro: come le stagioni, o come i punti cardinali, o forse quella che più mi intriga di più ovvero di una croce?




La croce è un simbolo antichissimo, ne sono stati rinvenuti reperti preistorici, addirittura neolitici, per non parlare poi della croce “ansatica egiziana” della “swastika tibetana”o della “croce atzeca di Tlaloc”, tutte in epoche precedenti a quella cristiana.

 

Il significato più comune attribuito alla croce è la raffigurazione del Sole.
Presso i popoli antichi il Sole era sovente divinizzato siccome associato all’idea della Vita!
D’altronde nella cucina sono ricche le tradizioni di simboli a carattere religioso, basti pensare all’incisione del pane con una croce, che nelle intenzioni di chi lo faceva era una preghiera a una prospera lievitazione oltre a essere anche utile a capire l’avvenuta cottura.
A proposito il nome mortaio pare derivare dal latino “ moretarium”.
Buon Pesto!

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