Alberto Podestà designer , art director, autore. Ha disegnato per importanti industrie e abili artigiani. Le sue realizzazioni sono vendute e esposte in ogni angolo del mondo. Appassionato di arte, di ambiente e di storie. Naturalmente anche ottima forchetta.

 

 

Domenica ha chiuso i battenti la 22° edizione di Eurocucina la prestigiosa rassegna internazionale del mobile e attrezzature da cucina che si tiene a Milano.

Prima di parlarvi della visita a Eurocucina, lasciatemi dire, con un po’ di orgoglio, che per la prima volta “Zena a toua” è stata in compagnia delle più importanti testate giornalistiche accreditate.
Novità? Certamente ma anche tante conferme, come la tendenza a far somigliare sempre di più le nostre cucine a impeccabili spazi living dove il passaggio tra i due ambienti è sempre più labile.
Materiali altamente performanti e finiture al centro della scena, fatta di linee essenziali e pulite. Pensili piuttosto bassi, quasi sempre privi di maniglie sostituite da gole o sistemi di apertura “push and pull”, colonne per elettrodomestici ma non solo. A proposito di elettrodomestici vale la pena osservare come le cappe, aspiranti o depuranti che siano, assomiglino sempre di più a veri e propri oggetti d’arte oltre che d’arredo.
Sempre più presenti le cantine per vini con temperature controllate così come i piani di cottura a induzione e i forni per cottura a vapore. Protagoniste a Eurocucina di Milano.
Forte la presenza di marchi stranieri e a parte qualche defezione il Made in Italy quasi tutto presente.
Come è oramai tradizione da diversi anni a completare la fiera e in alcuni casi addirittura superare, in fatto di preferenze, il “Fuori Salone” che inutile dirlo è diventato l’appuntamento mondano dei Saloni del mobile.

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Per l’occasione alcune zone della città di Milano, (Navigli, zona Tortona e Brera tra le tante) sono diventate teatro di happening facendo confondere tra loro show room di arredamento e ristoranti in una piacevole e allegra contaminazione. Insomma Milano docet e come per la settimana della moda anche quella del mobile è stata all’ altezza delle aspettative.

 




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