Oriana Mariotti
“Oriana Mariotti lavora nel mondo dell’informazione radio-televisiva da quando aveva solo 17 anni. Giornalista e psicologa, è editrice del magazine  Le cronache della Bellezza, dove si occupa di benessere psicologico e fisico, empowerment femminile ed informazione positiva. ” Oriana Mariotti ci spiegherà, settimana dopo settimana, come mangiamo, perchè mangiamo…Parleremo della bellezza del cibo e delle sue storie. I colori dei “piatti”, i profumi: come ci seducono e perchè? Ce lo spiega la nostra “psicologa nel piatto”
  Quando ci accomodiamo a tavola in un ristorante e prendiamo il menu per decidere che cosa ordinare, molto spesso non sappiamo che quello che abbiamo davanti.  Sarà bene iniziare a pensare che possa  essere un menu scientificamente realizzato per farci acquistare i cibi più cari. Ma cosa c’è dietro il menu?
Come? I trucchetti sono molti, e tutti sperimentati, come afferma il Professore in Psicologia Sperimentale all’Università di Oxford Charles Spence, che dice: “ci sono molti elementi in un menu che possono essere modificati per spingere il cliente a fare una scelta o un’altra, e i ristoranti ne approfittano per spingere le persone a ordinare piatti più costosi”.
Vediamo allora cosa ha scoperto il Professore.
Le Parole sono davvero molto importanti quando si tratta di decidere cosa ordinare.

 

Più i piatti sono descritti in modo ricco e con dovizia di particolari, più sono attraenti. Facciamo un esempio: preferireste ordinare un filetto di Angus scozzese nutrito con rosmarino e patate croccanti al burro francese. Oppure state pensando ad una bistecca con patate al forno?
Sareste più attratti da una trota rosata in guazzetto di sale e aromi di Provenza in crosta di sale rosa dell’Himalaya oppure una trota al sale?
Più o meno ho reso l’idea…Ma se ancora vi chidete cosa c’è dietro il menu,  pensate che addirittura le vendite dei piatti più costosi aumentano del 27% se essi sono descritti in modo accurato. Ma non solo perchè conta anche se   la provenienza delle carni o delle pietanze è sottolineata. Immaginate,a d esempio, la pasta di Gragnano, piuttosto che la bistecca di Angus scozzese appunto. Per non dire delle  alici di Portofino…
Anche se i nomi , le provenienze e le descrizioni sono inventate, il cliente ignaro ordina ciò che più lo attira. Infatti,  le ricerche dimostrano  il fenomeno dell’importanza delle descrizioni accurate.
Ma non solo: i cibi più costosi sono sempre posizionati in alto a destra del menu, il punto in cui il nostro sguardo si sofferma più spesso. Ed anche il carattere in cui il menu è stampato è molto importante, al punto che le parole scritte in corsivo, è stato dimostrato, sono quelle che fanno risultare un piatto più attraente.




Per finire, anche il numero delle portate per categoria non deve superare un certo numero, pena indirizzare il cliente, che solitamente non impiega molto a leggere il menu, verso la scelta del piatto più familiare e meno costoso.
Sempre secondo le ricerche, in questo caso di Gregg Rapp ingegnere americano dei menu, il numero ideale è il tre. Tre primi, tre secondi, tre contorni e tre dolci, faranno sì che, se descritti con i particolari giusti e stampati nel font più attraente, attiireranno il cliente  facilmente portato ad ordinare “proprio” quella portata:  ovviamente quella più cara. Eco cosa c’è dietro il menu.

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