Alberto Podestà designer , art director, autore. Ha disegnato per importanti industrie e abili artigiani. Le sue realizzazioni sono vendute e esposte in ogni angolo del mondo. Appassionato di arte, di ambiente e di storie. Naturalmente ottima forchetta!

Se dovessimo farne una questione di campanile allora sarebbe difficile affrontare l’argomento dell’ oggetto  di oggi.
Diciamoci la verità i nostri cugini francesi quando vogliono sanno essere più eleganti, soprattutto nel coniare nomi come nel caso del nostro cavatappi!

 

Sarà colpa del tappo, che per loro è bouchon, ma volete considerare che tire – bouchon suona decisamente più affascinante che dire cavatappi?
Il dilemma è datato se consideriamo il fatto che ancora oggi nei nostri dialetti o lingue che siano, da nord a sud si usa questa espressione se pur in parte adattata.

Da noi in Liguria si chiama “tirabiscion” o “tirabuscion” ma anche “ tarabiscion”.  A Napoli è “ tirabusciò” per i piemontesi, malgrado la loro vicinanza alla Francia, diventa “tirabuson”. I milanesi iniziano a essere un po’ più mitteleuropei chiamandolo “cavabuscion” dando la stura ai più volgari (almeno in questa circostanza) veneti con il loro “ cavastropoli”.

Ma se vogliamo riconoscere uno dei tanti meriti dei napoletani, come non possiamo parlare del fatto che anche da un semplice oggetto hanno saputo creare una poesia, superando così anche i francesi?
Ebbene se i francesi hanno il Moulin Rouge e con esso  il “Can can” a Napoli si sono inventati nientepopodimeno che “La Mossa” grazie a Ninì Tirabusciò, al secolo Maria Campi la chantosa più franciosa di una francese.
Se dovessimo dimostrare come cucinare o bere siano delle arti nobili, potremmo prendere a pretesto questo esempio ovvero come un semplice utensile racchiuda tanta poesia.
La prova dell’importanza del cavatappi o come lo si voglia chiamare sta ancora nei tanti casi di artisti, designer e aziende che nel tempo hanno voluto reinterpretare.




Dall’angioletto scostumato ai maestri del design come Michael Graves, dal più sconosciuto degli artigiani alla celebre Alessi è tutto un susseguirsi di proposte.
A questo proposito come è mia consuetudine vi presento una vetrina di cavatappi o tire bouchon a voi la scelta.

 

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