I canestrelli di Torriglia, dalla classica forma a margherita, sono un prodotto tipico, e riconosciuto, ligure.
Tra questi, celebri e celebrati, ci sono, apunto, i canestrelli di Torriglia la cui preparazione rimanda al 1820 quando, Maria Avanzino, aveva iniziato a produrli nel “Caffè Torriglia” di via Roma.

 

 




Canestrelli di Torriglia

Torriglia di una volta
I canestrelli di  Torriglia, come scrive Paolo Lingua nel suo “La cucina dei genovesi”, possono  essere “rotondi e compatti, oppure a ciambellina: ma con i bordi sempre rigorosamente smerlati”.
Alla base della loro fragranza l’alta percentuale di burro , quasi in pari misura rispetto alla farina.
Questo fragrante prodotto da forno, è adatto sia per la prima colazione che per un tè pomeridiano. Sicuramente si può accompagnare con un vino dolce, magari un moscato del Tigullio.
canestrello 2
Prima di iniziare a lavorare i canestrelli di Torriglia, badate bene di avere a disposizione il classico stampino a sei punte, facilmente reperibile.

 





 

Farina 300 gr.
Burro 250 gr.
Un tuorlo d’uovo
Buccia di limone grattugiata
Zucchero 100 gr.
Un bicchierino di Rum
Una bustina di vaniglia
Zucchero a velo
Latte q.b.
canestrelli




Mettete sulla spianatoia la farina “a fontana” e ponete al centro il burro a temperatura ambiente fatto a pezzetti, la vaniglina, la scorza di limone grattugiata, il Rum, lo zucchero e un tuorlo d’uovo.
Impastate per il tempo necessario per amalgamare bene il tutto e fare una pasta frolla e poi formate con questa una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e mettetela a riposare in frigo per una mezz’ora circa.
Levate la pasta dal frigorifero e prendetene una parte per volta; lavoratela col mattarello sul piano di lavoro infarinato, spianatela fino ad ottenere un’altezza di 1 centimetro e poi tagliate i biscotti con l’apposito stampo a margherita. Utilizzate i ritagli per altri biscotti.
bella di torriglia
Mettete sulla piastra  o sulla teglia della carta da forno, o dello staccante per dolci,  e poneteci sopra i canestrelli un pò distanziati fra loro, in quanto questi biscotti gonfiano durante la cottura.
Se desiderate una colorazione dorata potete spennellare i canestrelli con l’uovo rimanente, ma questo passaggio è facoltativo e va seguito solo se non si desiderano i canestrelli chiari e non li si vuole spolverare, una volta cotti, con lo zucchero a velo.
Scaldate il forno e poi infornate a 170 gradi per circa 20 minuti: i dolcetti dovranno cuocersi, ma non scurirsi troppo. Caratteristica dei canestrelli di Torriglia.
Levateli dal forno e, una volta freddi, spolverizzate con zucchero a velo, se volete.



Esiste anche una versione di canestrelli, definiti “liguri” in alcune cuciniere rispetto a quelli di Torriglia indicati come “genovesi”. Questa seconda versione  prevede l’utilizzo delle mandorle, rese in poltiglia al mortaio, e lavorate con zucchero e farina. Anche in questo caso si stende una sfoglia che poi si taglia con l’apposito stampino

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