Non si ferma Alassio, sconvolta dalle mareggiate e dal maltempo. La reazione arriva con la conferma della prima edizione di Alassio in bolla che vuole essere un punto di ripartenza nonostante tutto.




Nei giorni scorsi l’intera Liguria, e Alassio con essa, è stata colpita da un’ondata di maltempo di
dimensioni eccezionali che ha causato danni incalcolabili al territorio. La città è ferita: la spiaggia
non esiste quasi più e molte strutture, così come le strade e le piazze sul litorale di Alassio hanno
subito danni rilevanti.
Ci sono molteplici modi di reagire di fronte ai disastri: il Consorzio Macramé – Dire Fare Mangiare,
d’intesa con il Comune di Alassio ha scelto quello più positivo, pertanto lunedì 5 novembre al Diana
Grand Hotel di Alassio la prima edizione di Alassio in Bolla si farà. Alassio in bollaIl desiderio è quello di dare un
segnale di ripresa immediata, perché è così che la città lavora per portare bellezza e positività sul
territorio. E’ stato deciso, quindi, di dare un segnale forte e di procedere come da programma alla prima edizione di questo evento che porterà ad Alassio produttori di spumanti metodo classico,
specialità gastronomiche italiane, giornalisti, professionisti del settore e appassionati di vini da
tutta Italia.
“Ci stanno chiamando diversi produttori che hanno aderito ad Alassio in Bolla, confermandoci che
ora più che mai vogliono essere con noi ad Alassio, per solidarietà e supporto, per dirci di non
arrenderci”, dice Barbara Porzio, responsabile della Segreteria Organizzativa del Consorzio Macramé
– Dire Fare Mangiare. “Alassio non è in ginocchio: Alassio è in bolla. Questo evento vuole e deve
essere il momento, anche nella difficoltà, in cui guardare avanti e non fermarsi, ponendo le basi
proprio sulla capacità innata del nostro territorio: quella di ripartire.”
Parte da tappo che salta, da un fine perlage la riscossa di Alassio ferita dal suo mare.

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