Un evento che ha fatto tremare di emozione e di partecipazione il  “Ristorante Shalai – Siciliano contemporaneo” di Valletta Cambiaso , nel quartiere genovese di Albaro.

In cucina, fianco a fianco, due star del panorama enogastronomico all’ombra della Lanterna ma non solo . Paolo Romeo , campione d’Italia di Cous cous.  E’ stato  padrone di casa nella struttura ben diretta dai Fratelli Fortunato e Vincenzo “Don ‘ Cola” Di Marco.

Con lui  Luca Collami,  sempre pronto  a portare al grande pubblico la cucina stellata che lo ha reso celebre, giovanissimo  , ai tempi del mitico Baldin di Sestri Ponente.




 E’ stata una serata di grande impatto palatale, quella organizzata  in collaborazione con le ” Tenute Orestiadi Gibellina”
 

Collami e Romeo: binomio d’autori

Primo abbinamento di Grillo con alici al vapore, pomodoro ricotta e basilico piatto dalla fresca armonia in cui la spiccata nota marina non copre la delicatezza degli aromi.
    A seguire una mousse di cavolfiore, lampuga e polvere di olive fondente.  Un cucchiaio unisce elementi diversi, ma concordanti accompagnate dall’aggiunta di una nota di arancia disidratata.
 
Il momento delle  ostriche gratinate:   un modo diverso di assaporare l’ostrica con un piacevole richiamo retrò.
E’ tempo di Zibibbo secco con fassona, bottarga di uovo e cappero in fiore  il fiore di cappero delicato e fine incontra la gentilezza del crudo di fassona piemontese per un connubio perfetto con il vino proposto.
Trippe-triglie-aria di mare: senza dubbio il piatto più curioso della serata. Una portata che  permette di  riscoprire due ingredienti di carattere in una veste delicata ed inattesa a comporre un piatto freddo con piacevoli note sapide.




Il rigatone di caprino, gel di zucca e amaretto il caprino e l’amaretto bilanciano la dolcezza stagionale della zucca in un piatto inusuale ed interessante.
Il Syrah proposto ben si sposa con uovo pochè e le consistenze autunnali.  A dispetto del nome autunnale, presentato con fiori edibili e verdure a sottolineare una fresca croccantezza che fa da contraltare all’uovo pochè)
La rapa…come una tartare.   Stimolante  piatto freddo che dovrebbe essere un intermezzo, servito in una scatola per alici e realizzato con un olio aromatizzato all’acciuga che non si lascia dimenticare.
  Pancia di maialino in salsa di castagne e gocce di Campari.  La tecnica perfetta di questa cottura ci propone una carne tenerissima che incontra un’ottima salsa alle castagne.  La nota amara del Campari lo rende se possibile ancora più particolare contrastando quella dolce del maialino arrosto.
 Lo Zibibbo dolce con panna cotta alla liquirizia, biscotti lime e zenzero.   Uno sguardo diverso sulla panna cotta grazie allo zenzero ed alla liquirizia che, insieme al biscotto, ci presentano un dessert dalle molteplici particolarità.




 Il cioccolatino marino e the verde.  Un abbinamento quasi acrobatico tra fondente e cozza con curiose gocce d’oro chiuso da una nota di the verde.

 Collami e Romeo: quattro mani e tanti applausi

Nel dettaglio, i  piatti che nel menù  riportati in grassetto sono stati realizzati da Paolo Romeo  gli altri da Luca Collami: un dettaglio che è stato svelato solo in finale di serata. Collami e Romeo hanno voluto un po’ giocare con il gusto.




 Un passo indietro per dire che la  serata  era stata aperta un curioso ghiacciolo alla caipiroska. Occorre annotare che ha riscosso notevole successo ed apprezzamento da parte delle persone in sala.
Capiente sala dello Shalai che era al completo. Un segno tangibile dell’apprezzamento che i due chef si portando dietro con annessi  e convinti fans.
I due rappresentanti del produttore dei vini sono stati disponibili ed affabili nelle spiegazioni e hanno contribuito a creare un’atmosfera conviviale piacevole ed interessante.
 
Comunque, è assai probabile che la formula di questa cena venga presto replicata, visto l’interesse del pubblico per un’esperienza enogastronomica non comune nel panorama genovese.