Al Pastificio  via Colombo hanno messo i gusti della cucina di famiglia in vetrina. La pasta come una volta, le torte salate come le faceva la nonna. Il pesto è sovrano ma il minestrone lo cerca per farsi sposare. 

 

 La gastronomia d’eccellenza, l’ottima cucina,  si scoprono anche con un semplice passeggio che, ben presto, si trasforma in un attento assaggio.  Sarà colpo d’occhio o vuoi che sia fortuna, tuttavia passare davanti al Pastificio via Colombo (al 50r. dell’omonima via) ci ha riportati a gusti e sapori piacevolmente casalinghi.

Nelle ordinate   vetrine un Bignami del gusto di quella che è l’ampia scelta garantita dalla culinaria genovese. Un lavoro di paziente  ricerca, quello che poi trova risalto nel lavoro di Rosy Abazia e Fabio Fallabrino, coppia affiatata nella vita come nel lavoro.

E il gusto della famiglia, si trasmette nella sequenza delle paste tipiche del territorio. A partire dai ravioli nelle loro varie declinazioni, che realizza Fabio Fallabrino insignito del titolo di “Mastro pastaio”. Ma dal tortellino alle pasta avvantaggiate, non manca nulla. Come non manca certo il “condimento”…Abbiamo assaggiato un sugo di carne pienamente equilibrato, ma vi vogliamo parlare del pesto.




 

Certamente, nella patria della salsa verde, far bene non è facile. Il pesto, che ci dicono essere realizzato gelosamente da Rosy, è una sintesi di equilibri perfetta. Un pesto di grande  equilibrio in grado di piacere a molti: accompagnatelo con gli gnocchi al farro, e ne sarete felici. Capitolo a parte per due capisaldi della cucina tradizionale genovese: parliamo del minestrone e della torta Pasqualina. Il minestrone di Rosy Abazia è , anche in questo caso, segno di una mano felice: nessun elemento a prevalere e, in cottura, uno scucuzzun, tanto tradizionale quanto portato al punto giusto senza pecche. La torta salata per eccellenza, è realizzata con sfoglie, qui la mano del pastaio Fabio Fallabrino, ben strutturate tra loro a dare ospitalità ad un amalgama dove, per l’ennesima volta,  la sintesi è grande protagonista.

Uovo cotto nelle giuste maniere e impasto molto delicato. E’ bene evidente che la proposta, ricca ed articolata, è di gran lunga superiore a quanto vi abbiamo descritto perché assaggiato. Questo, ovviamente, ci rimanda ad un nuovo capitolo, ad una nuova visita al Pastificio di via Colombo. Qui hanno messo in vetrina i buoni gusti della famiglia.



 

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