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di MONICA CAPURRO

Natale sinonimo di festa, cene e Champagne. Ma non sempre il bere bene va di pari passo con lo spendere tanto o con l’etichetta comprata perchè, come diciamo a Genova fa “sciato”. Molto spesso anche, nella vasta offerta del mercato, brancoliamo nell’incertezza del prodotto da comperare e da mettere sulle nostre tavole e spesso ci lasciamo attirare dalla forma della bottiglia, dall’etichetta, dal nome altisonante che porta…senza dare troppa importanza al prodotto contenuto.
Oggi volevo uscire un pò fuori dal coro del festeggiamento con spumante o con champagne, entrambi di chiara matrice “foresta” e rimanere invece a casa nostra con un validissimo prodotto del territorio ligure.
Vorrei dedicare le mie ultime 36 righe a disposizione di questo anno, al Moscato di Pino Gino, piccola Azienda nella frazione di Missano, molto conosciuta e apprezzata a Castiglione Chiavarese, capitanata da una giovane donna ,Maria Antonella Pino.

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La piccola azienda agricola PinoGino produce vini eleganti, sapidi, freschi, che esprimono l’armonia delle fragranze mediterranee e che sono i compagni ideali dei piatti classici della cucina ligure. Sono vini prodotti con cura e dedizione in vigna e in cantina, in continuità di un’eredità secolare che ancora oggi continua con questa giovane ragazza.
Produttrice di Bianchetta, Ciligiolo e Vermentino spesso molti dimenticano e sottovalutano il suo Moscato che è il fine pasto di più lunga tradizione prodotto in Liguria, sia pure in un numero limitato di bottiglie.

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Importante anche aggiungere che la coltivazione della vite nell’azienda Pino Gino viene fatta seguendo un programma di produzione integrata, che permette la riduzione nell’utilizzo del concime e di fitofarmaci.
Apro una piccola parentesi dicendo che l’azienda agricola Pino Gino ha ricevuto a Vinitaly 2008 la “Gran “Medaglia Cangrande”, riconoscimento destinato ad un produttore di prestigio per la viticoltura della Liguria.
Questa piccola Doc di Moscato, da uve di Moscato Bianco ( una piccola realtà storica quella del Moscato bianco in Liguria) ha un bellissimo colore giallo paglierino, profumo intenso,aromatico e fruttato
dai sentori di miele e fiori d´arancio, sapido di buona struttura e persistenza aromatica. Curiosità: l’ etichetta sulle bottiglie riporta l´immagine della vicina Abbazia del Conio Vecchio (1664) scelta da Antonella perchè l´azienda ha il privilegio di continuare questa tradizione nei terreni coltivati già dai monaci benedettini sin dal XVI secolo.

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Quindi adesso che avete capito cosa scegliere quest’anno per le vostre feste io vi auguro un buon Natale e delle serene feste in famiglia o in buona compagnia … ma naturalmente brindando con il perlage fine di questo nostro Moscato ligure e assaporando una bella fetta di Pandolce genovese.Difendiamo quindi la nostra tradizione, i nostri piccoli produttori comprando e scegliendo qualcosa di unico e particolare, anche da regalare, come può essere una di queste bottiglie che porta avanti al suo interno il sapore e i profumi della nostra terra. Auguri!