Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, è sposato e padre di due figli. E’ cultore di storia, e collabora con diverse riviste e periodici . E’ inoltre apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Ha pubblicato “Taccuino su Genova” (2016) e “Madre di Dio”(2017).SALUCCI SUL WEB

 




Nell’anno 1784 un ramo della famiglia Spinola si trasferì nella Città Eterna. La nobiltà genovese era particolarmente esigente a tavola. Al contrario dei luoghi comuni che vogliono i genovesi attenti ai consumi ed avari, forse come pochi seppero distinguersi, al contrario, per la cura delle tavole e dei menù. E’ grazie alle liste della spesa che oggi riusciamo a datare la nascita del pesto o l’inizio dell’uso del pesce nella tavola dei liguri. Così scopriamo un gustosissimo documento, un quaderno intitolato “Spese di cucina in Roma”, interessante perché serve anche per stabilire le date varie di permanenza degli Spinola . Più volte figura, fra i primi piatti, la “Minestra di lattughe piene”. Le “ leitughe pinn-e ” in brodo erano una sciccheria molto in voga , un preparato laborioso cotto nel brodo di cima. Si racconta che il conte Nino Picedi di Arcola scendesse una volta all’anno dal suo scranno, per pranzare, ridere e scherzare con la servitù la mattina di Pasqua ingozzandosi senza limite in compagnia di questa minestra di lattughe ripiene. Strana gente, questi liguri

 

 




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