santa chiara collami

Dove ci eravamo lasciati..? Dalla serata del 4 luglio in occasione dell’ apertura del nuovo “Capo Santa Chiara” che segnava l’inizio della nuova avventura dello chef stellato Luca Collami, reduce dall’aver da poco chiuso un ‘epoca abbassando la serranda del suo Baldin a Sestri Ponente.
Un avvenimento che , insieme a pochissimi altri, ha segnato l’estate culinaria all’ombra della Lanterna.

santa chiara insegna
“Un’ estate passata a correre – inizia a raccontare lo chef – con l’adrenalina a mille per la nuova scommessa: senza falsi trionfalismi pensiamo già di averla vinta – assicura Collami- che snocciola la sequela di “esaurito” facendo la conta tra tavoli e coperti.”
Non nega le criticità della prima ora Luca Collami “Abbiamo affrontato la prova conoscendo gli ostacoli che una sfida come questa avrebbe posto sul nostro cammino.”

BALDIN
Qualche critica è arrivata, almeno nel primo scorcio, sulla qualità del servizio e l’appunto non viene rispedito al mittente, anzi…”Un servizio giovane, che forse ha pagato lo scotto del noviziato e che ancora adesso vogliamo mettere a completo regime – sibila tutto d’un fiato Collami senza nascondersi,  rimettendosi in gioco sicuro che la sempre presente consorte Barbara Pisano, maestra di sala, riuscirà ad arrotondare  gli spigoli già pazientemente smussati nella fase iniziale.

baldine moglie
Ma chef Collami non si è tirato indietro e questa estate è sceso nell’arena di Tripadvisor, lodando, polemizzando e difendendo, recensione dopo recensione, con gli utenti del ben noto, qualcuno dice tristemente noto, “cahier de doleance” che a volte nasconde un po’ troppi Joe Bastianich mancati.
Dal punto di vista del meù, Collami ha mantenuto le promesse della vigilia che aveva illustrato a giugno su Zena a Toua. E’ tornata, graditissima, la “Zuppa imperiale” e con essa tutto un repertorio che attraversa la carriera di questo giovane “vecchio” della cucina.

santa chiara 2
Adesso per il Santa Chiara inizia la seconda fase quando, inevitabilmente, lo splendido palcoscenico della terrazza sul mare, un “piatto” da applausi per il locale incastonato nel diadema di Boccadasse,  diventerà un pensiero fisso per l’estate prossima ventura.
“Abbiamo un sufficiente numero di coperti interni – assicura Collami che proprio al rifacimento delle sale aveva dedicato molta attenzionein fase di restyling – e pensiamo che i nostri ospiti non saranno delusi.”

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Certamente saranno ancora più concentrati sui piatti che dalla splendida cucina a vista chef Collami dispensa tra un sorriso di non sola cortesia. La vita non è solo gamberoni e cruditè, anche se questi aiutano a vivere meglio.