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Un’Italia in miniatura, lunga 16,46 metri, ma dolcissima: forse come molti Italiani la vorrebbero, ma questa è un’altra storia. Da raccontare, invece, l’impresa da Guinness che è stata realizzata nell’ambito dell’Hobby Show di Milano che si è svolto in Fiera dal primo al 4 ottobre.

I numeri la dicono lunga su questa che è la torta scolpita più grande del mondo: quattro giorni di lavoro, 300 cake designer e pasticceri impegnati. L’Italia al glucosio occupa una superficie di 244 metri quadri, isole comprese, è larga 13,94 metri e raggiunge, nel suo punto più alto, i 54 centimetri. Forse è meglio dire occupava visto il lavoro delle capaci mascelle dei visitatori cui la torta è stata distribuita.

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A mettere a segno il record ha contribuito anche una nutrita pattuglia “rosa” di cake designer liguri:  nove per l’esattezza. “Abbiamo affrontato la sfida con l’unico intento di onorare la nostra regione -spiegano in coro – Per fare della nostra arte un mezzo per arricchire la torta più grande del mondo.”

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Tutto era partito a marzo spiegano “Era stato scelto da una giuria un progetto per ogni regione: assemblati insieme quei progetti sarebbero diventati la nostra Italia- raccontano le cake designer liguri –  È’ stata una corsa contro il tempo, sicuramente la maggior pressione l’hanno avvertita i pasticceri che dal primo giorno all’ultimo hanno sfornato i Pan di Spagna che dovevano ricoprire la superficie del progetto.”

E poi via di ricordi “Due delle nostre compagne di squadra, Barbara Cecconi e Lucia Mosci, vista la mole di lavoro da fare, si sono messe a disposizione del reparto pasticceria ed hanno onorato il loro impegno trascorrendo tra farina, uova e burro l’intera manifestazione.”

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Le altre, quindi, in trincea? “Eravamo rimaste in sette nel reparto cake designer ligure  – ricordano come se fossero ancora nel pieno della baraonda dolciaria – C’erano un sacco di decorazioni da fare.  Trovandoci a pranzare alle 15, dimenticandoci di bere: sempre con gli occhi fissi sul da fare.  E così sono nate la Lanterna, i fiori di Sanremo, la roulette, le Cinque Terre, San Lorenzo, la Torretta di Savona, l’Acquario, il pescatore e tutto il resti che ci desse, davvero, l’immagine della nostra regione.”

Con il passare delle ore la tensione cresce come la paura di non farcela ” Alcune sono state delle vere sfide soprattutto perché  si trattava di decorazioni che necessitano di tempi più lunghi per l’asciugatura – si riavvolge il film –  Ma la regola era quella che tutto doveva essere realizzato sul momento.”

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E così devono saltare fuori le idee: la roulette una torta che viene scolpita e poi decorata, si decide di utilizzare un impasto ai cereali per sostenere San Lorenzo e le Cinque Terre, anche la Lanterna e la torretta di Savona, vengono realizzate in pasta di cereali e poi rivestite in pasta di zucchero: tutto mangiabile, ci tengono a sottolineare.

E alla fine anche il tempo per scherzare visto che prima i sorrisi erano più tic nervosi che altro…

Ancora un ricordo da Milano “Le decorazioni sono state terminate il terzo giorno e nel pomeriggio si è iniziato con il posizionamento. E’ stata un’ emozione vedere nascere l’intera penisola. Insomma, quasi un peccato doverla poi mangiare – assicurano convinte le magnifiche nove.”

L’ultimo giorno, poi,  sono state posizionate le ultime regioni ed alle 10 era tutto pronto.  Ultimi ritocchi per levare i cellophane dalla pedana e poi via un’emozione dopo l’altra: l’arrivo del giudice e poi via di misurazioni. “Non  pensi più a quello che hai fatto  -assicura una delle cake desinger – Canti l’inno di Mameli ed aspetti il verdetto.”

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Verdetto che arriva ed è” Guinness world record” con 300  persone unite tra loro per creare  un’ Italia dolce e  colorata: forse quella che sognavano da bambini. E dopo tanta fatica,  la distribuzione della torta che non ha visto tirarsi indietro nessuno: mangiare la torta più grande del mondo succede una volta nella vita.