acciughe

Hai voglia di parlare di consumo di pesce azzurro buono e a poco prezzo per salvaguardare in un colpo solo la salute del consumatore, del mare e il portafoglio comune. In realtà è da tempo che il prezzo dell’acciuga, è di questo che si parla, non scende più sotto la doppia cifra come se fosse un bomber di serie A nel pieno della forma. In questi giorni i cartelli indicanti il prezzo del “nostrano” oscillano tra i 12 ed i 13 euro al chilogrammo. E’ anche vero che lo scorso anno, proprio di questi tempi , si discuteva, invece, sull’abbondanza di acciughe lungo le coste ma questa volta pare proprio che lo scontrino da record debba far i conto con il mistero dell’”anciua” sparita.

Cucine di Strada_Acciughe fritte-XL

Ma cosa è successo? Da una parte sotto accusa va l’eccessiva attività di pesca, accusa che viene rispedita al mittente da parte di chi, poi, per mare ci va. Da questa sponda rimbalza l’accusa di una sempre più massiccia presenza di specie protette come il tonno e il delfino che si mangerebbero però la povera acciuga nel più bieco rispetto della crudele catena alimentare.

acciughe ripeien

Da parte di Greenpeace, che poi ha sollevato l’onda, è il caso di dire, si portano a difesa della tesi i dati che arrivano dal Ministero delle politiche agricole che parla di 29.664 tonnellate di acciughe pescate nel solo 2013. E quindi partono gli strali contro chi pesca che, sempre nel 2013, ha tuttavia registrato un calo dei ricavi nell’ordine del 26% . Mare che si svuota, settore in crisi, assenza di politiche ministeriali adeguate: un ritornello già sentito che suona ancora come un grammofono dalla puntina rotta.