Cristina Capacci, giornalista televisiva genovese, ora è negli Stati Uniti. Per Zena a Toua ci racconterà come viene vissuto il “food” negli States. Ogni settimana i suoi reportages esclusivi dagli Usa. A raccontarci la Liguria del cibo Oltreoceano. 

Questo che sta per finire e’ stato un fine settimana di festeggiamenti per gli americani. Il week end del THANKSGIVING. Si celebra il giorno  del ringraziamento:  il quarto giovedì di novembre (quest’anno giovedì 23), dopo che Abramo Lincoln dichiarò questo giorno come festivo nella famosa proclamazione del Ringraziamento del 1863.
In realtà questa festa ha origini molto più antiche ; la prima volta che venne festeggiato il Thanksgiving day in Nord America fu nel 1621 proprio qui nel Massachusett, a Plymounth dove i padri pellegrini insieme ai nativi americani si riunirono per ringraziare Dio del raccolto e di quanto ricevuto durante l’anno trascorso.




 Gli americani sono molto legati alla festa del giorno del ringraziamento e si spostano da una parte all’altra dello stato ( la TV americana parla di circa 50 milioni di persone in movimento nel week end) per ricongiungersi con i parenti e festeggiare a tavola con il tacchino ripieno, che è il protagonista indiscusso dei menù. Sono più di 40 milioni i tacchini che vengono consumati ogni anno in questo periodo negli USA, nonostante come da tradizione anche Trump, quest’anno, ne abbia graziati due.
La ricetta del tacchino farcito e di tutto gli altri componenti del pranzo del ringraziamento si sono modificati negli anni, ma anche in America sta tornando la voglia di riscoprire le tradizioni anche a tavola e ogni americano ha la sua ricetta “segreta” per il tacchino. Qui a Boston e nella costa est il ripieno e’ di ostriche o di aragoste, nel sud si trova di solito ripieno di focaccia al granoturco mentre nel nord degli USA c’è spesso il Wind Rice ( un riso speziato del luogo) tra gli ingredienti.
Il tacchino è il simbolo del giorno del ringraziamento, dal momento che sono stati proprio i nativi americani ad insegnare ai coloni come allevare questo strano animale. Anche gli altri prodotti sono tutti del territorio. Immancabile la famosa salsa di mirtilli o la salsa gravy la cui ricetta varia da famiglia a famiglia, le patate dolci cucinate in svariati modi, le torte di zucca o il pane di mais. Gli Stati Uniti si fermano davvero per celebrare questa festa, giovedì in giro per la città non c’era nessuno, nessun negozio aperto e ristoranti perlopiù chiusi, perché si mangia rigorosamente a casa.
Nel frattempo ci si prepara al giorno successivo:  a spegnere immediatamente i riflettori sul giorno del ringraziamento ci pensa il black friday . Si fanno acquisti a prezzi scontati e si cercano occasioni, ma soprattutto e’ il preludio alle feste natalizie e alle compere di Natale…E si sa che gli americani in questo sono campioni. Mi aspettavo una corsa maggiore ai regali o forse il fatto che nessuno si sia calpestato nei Mall mi ha rassicurato. Quello che mi ha sorpreso davvero però, e’ come improvvisamente tutto prenda le sembianze di Babbo Natale e tra luci, fiocchi rossi e alberi scintillanti, l’America appaia ancora più America.

 





(da Oggi)

RICETTA PER IL TACCHINO

Il tacchino prescelto per il giorno del ringraziamento deve essere bello grosso: le dosi americane possono sembrare esagerate, ma indicano circa 700 grammi di tacchino a testa
Ingredienti
  • 1 tacchino grande (5 kg circa per 6 persone)
  • 230 g di burro a temperatura ambiente
  • 3 cucchiai di timo tritato
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1/2 litro di brodo di pollo
  • 1/2 litro di vino bianco
  • 3-4 limoni
  • 2-3 cipolle
  • termometro da carne
Per la Gravy Sauce
  • 1 litro di brodo di pollo
  • 30 g di farina 00
  • timo e rosmarino q.b.
(da Focus)

Procedimento

1) Preriscaldate il forno a 220°. Nel frattempo fate riscaldare il brodo di pollo a fuoco lento insieme al vino e a metà della quantità di burro indicata. Controllate se il tacchino è ben pulito dalle penne e, nel caso ce ne fossero ancora, bruciatele con un accendino (attenzione! Fatelo in un ambiente ben areato perché l’odore delle penne bruciate non è molto piacevole), poi lavatelo nell’acquaio con acqua fredda, asciugandolo accuratamente con un canovaccio.
2) Mescolate il burro ammorbidito con il timo, il prezzemolo (se preferite, il rosmarino e la salvia) e la zesta di limone (attenzione! Evitate il bianco del limone, che dà un sapore amarognolo!) accuratamente tritati; aggiungete sale e pepe a seconda dei gusti. Conservate due cucchiai del composto per usarlo successivamente durante la preparazione della salsa Gravy.
3) Con quello che rimane del composto di burro e spezie, spalmate la carne dal collo al petto e alle zampe, distaccando delicatamente con le dita la pelle all’altezza della testa. Una volta compiuta questa delicata operazione, spalmate l’esterno e l’interno del tacchino e cospargete di sale e pepe.
4) Per  il ripieno: in una ciotola, condite i limoni e le cipolle – già tagliati precedentemente in 4 spicchi  – con sale, pepe e spezie già citate.




5) Farcite generosamente il tacchino da entrambe le cavità con tale ripieno, facendo attenzione però a non riempirlo troppo. Per chiudere il tacchino: sollevate la pelle per coprire le due cavità da entrambe le parti. Fissatela con degli stuzzicadenti per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Se la pelle non dovesse essere sufficiente, legate le cosce aiutandovi con lo spago per alimenti o tappate le cavità con metà limone. Ripiegate le ali sotto il tacchino.
6) Inserite il tacchino col petto verso l’alto nel forno già caldo e aspettate per 20 minuti. Dopodiché, estraete il tacchino e spennellatene la superficie con il composto di brodo, vino e burro preparato in precedenza (vedi inizio ricetta).
7) Portate poi la temperatura a 180° e solo allora reinserite il tacchino, tenendolo poi in cottura per due ore. Ricordate di irrorare sempre con il medesimo composto il tacchino, a intervalli di mezz’ora;  se notate che la pelle del tacchino si sta bruciando ricopritela con un poco di alluminio.

8) Dopo due ore cominciate a rilevare la temperatura del tacchino inserendo il termometro vicino all’osso della coscia, facendo attenzione a non toccarlo. Portate la temperatura a 75°: questo dovrebbe richiedere un’altra ora di cottura, quindi 3 ore totali, ma dipende dalla grandezza del tacchino.
9) Quando ha raggiunto la temperatura, toglietelo dal forno e trasferitelo in un piatto da portata, senza buttare il sugo creatosi durante la cottura. Fate riposare a temperatura ambiente per 20-30 minuti.

Per la Gravy Sauce (salsa per tacchino)

Versate i succhi di cottura in un contenitore e lasciate riposare per pochi minuti finché i grassi non si separano. Raccogliete quindi il grasso in superficie e mettetelo da parte.
Nel frattempo fate riscaldare in una padella due cucchiai di burro con un po’ di timo, rosmarino e salvia a piacere, insieme a un cucchiaio del grasso del tacchino precedentemente ricavato dai succhi. Aggiungete anche 30 g di farina.
Mescolate senza mai fermarvi per 5 minuti, fino a ottenere un composto ben dorato. Unite lentamente i succhi di cottura del tacchino sgrassati e portate ad ebollizione continuando a mescolare. Infine unite il brodo a intervalli regolari continuando a mescolare fino a ottenere una consistenza liquida ma densa. Ci vogliono almeno 10 minuti. Infine condite con sale e pepe a vostro piacere per un tacchino degno del giorno del ringraziamento.