GASPARINI

Era a bordo dell’ Andrea Doria quando, era il 1956, fu speronata dal rompighiaccio Stockholm non prima di aver tratto in salvo una famiglia americana con un bimbo che si era persa nei corridoi della nave che si stava inabissando. Per Angelo Gasparini, proprio oggi 100 anni, non solo una vita da chef a bordo della grandi navi quando  la crociera non era ancora un bene di consumo ma un’esperienza quasi esclusiva.  Lo hanno voluto festeggiare così, nella sua casa naturale, alla Stazione Marittima con una piccola cerimonia che ha voluto rendere omaggio a questo signore delle cucine dei transatlantici Costa e della Società Italia consegnandogli la medaglia di San Giorgio alla presenza delle più importanti autorità.

Gasparini, nato a Riomaggiore l’8 luglio 1915, inizia a navigare a 15 anni come mozzo prima e come garzone di cucina poi. All’inizio della seconda guerra mondiale rimane bloccato in America con tutto l’equipaggio della nave su cui era imbarcato per essere trasferito poi in un campo di concentramento in Nevada. Nel campo di concentramento viene incaricato di dirigere le cucine finendo poi per essere autorizzato a lavorare  in un ristorante di Cincinnati prima e successivamente in uno dei più famosi ristoranti di New York. Al termine della guerra, rientrato in Italia, riprende la carriera di cuoco di bordo e naviga alcuni anni con la Società Costa.

Durante le innumerevoli traversate e crociere fatte in qualità di Chef conosce i più grandi personaggi tra cui Peppino de Filippo, Erminio Macario, Joe Di Maggio, Marlon Brando, Giorgio De Chirico, Alberto Sordi, Monica Vitti, Raffaella Carrà e tanti altri). Arriva a dirigere  5 cucine  con decine di cuochi che servivano ogni giorno oltre 2000 persone,. Ma i suoi piatti, elaborati,   erano considerati i migliori al mondo.