Un appuntamento molto speciale, quasi mistico, quello organizzato presso il “Dalla Dona” di via Fieschi a Genova.  Una serata “trappista” all’insegna delle birre particolari e del menù , scelto a misura, che lo ha accompagnato.

 

Pubblico, come si dice, delle grandi occasioni.   La promessa, poi mantenuta, era quella di avere sul tavolo delle birre molto particolari: a muovere dalla rara Westvleteren.

 

Un viaggio nel mai troppo conosciuto mondo della birra che ha avuto come gradevolissime , e competenti, vestali in Elvira Ackermamann, presidente dell’ Associazione Le Donne della birra e la beerchef belga Caroline Noel.
 
Il compito, non facile, di tenere il passo con la bevuta, che comprendeva anche l’unica birra trappista italiane del monastero Le Tre Fontane, è andato allo staff del locale a partire dagli chef Donatella Diamanti (Dona) e Alessandro De Pizzol.
Una Chimay Cinq Cents e una “liquida”, nonostante il corpo, Westmalle, hanno completato il poker degli assaggi.

 




La proposta in degustazione comprendeva un antipasto fantasia che ha messo in campo Frisceu alla salvia, panissa fritta, formaggio  stagionato con marmellata  peperoncino e salame piccante. Antipasto che è stato avvicinato, opportunamente, all’ italiana Tre Fontane.
A seguire, è stata la volta delle Crespelle ripiene di porro, zucca con gorgonzola e granelle di noci. Un piatto complesso e di una qualche pretesa a livello palatale.  Opportunamente concretizzatosi in cucina e giunto in tavola sotto i migliori auspici.

Il rosticciato di maiale con riduzione alla birra e patata aromatizzate al forno , ha poi aperto la strada al finale, con al proposta delle ultime birre.

 

Infatti  il dolce,  inteso come Torta pere, cioccolato e arancia, richiedeva gusti dolci ma non troppo profumati.  Una scelta tanto azzeccata, la torta,  quanto un po’ “ruffiana”, nel creare un connubio tra sapori che convolano sempre a nozze nel piatto.

 

Qualità e cortesia hanno caratterizzato la serata all’insegna della piacevole convivialità