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Conto alla rovescia a Genova per la riapertura del Santa Chiara by Luca Collami. Lo chef genovese ha chiuso il suo Baldin a Sestri Ponente salutando gli amici con una serata di grande charme e ha dato loro appuntamento a Boccadasse dove il Santa Chiara è perla di pregio incastonata nello scenario da sogno.
Collami, c’è grande attesa… “Ce ne rendiamo conto ogni giorno che passa dalle telefonate che riceviamo e anche dalla graditissima “pressione” che ci arriva da chi vorrebbe magari organizzare un evento proprio in concomitanza con il vernissage – dice convinto lo chef – Tuttavia i lavori sono importanti perché vogliamo metterci molto di nostro in questa proposta alla città: fine mese inizio luglio le va bene?”.

santa chiata

Parlare con Collami di menù non è difficile, tuttavia si rischia di rimanere incantati e allora per una volta parliamo di colori…Quelli che troveremo non appena si apriranno i battenti del rinnovato Santa Chiara: cosa cambierà? Cambierà parecchio con una scelta di colori molto freschi che in una qualche maniera simboleggino un po’ la proposta di cucina che andremo a portare lì: una cucina molto easy e quindi vogliamo che i colori si abbinino a questo concetto come un buon vino al piatto – ci spiega Collami che rintuzza anche la domanda sul perché non sia stato mantenuto il precedente arredo che qualcuno aveva definito Cipriani style per via della presenza cospicua di legno Niente mogano, senza offesa ci ricordava uno stile baita che poco si sposa con la vicinanza del mare: quindi colori chiari, solari”.

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Freschezza e anche tempistica “Si perché nel corso di una ormai lunga esperienza – dice Collami – Ci siamo accorti che i clienti hanno tra loro tempistiche differenti. C’è chi vuole “risolvere” tutto in 60 minuti, chi ,invece, ha piacere di restare più a lungo a tavola e sui cibi: in questa rinnovata situazione porremo attenzione a questa tempistica”.
Ma anche ai prezzi ? E’ vero –sottolinea lo chef che vuole precisare bene questo concetto  – Il momento va tenuto in considerazione e anche di questo terremo conto al Santa Chiara. Sia chiaro – ribadisce Collami – Qui si trasferisce la mia cucina, la mia mano, ma sarà una cucina in linea con i tempi senza perdere in qualità, ovviamente. Sarà una cucina più easy, come detto in abbinata anche alla freschezza dei colori che troverete, ma lo sarà anche nel prezzo pur mantenendo i capisaldi. Un esempio– prego chef… – Manterremo il cinque portate magari alleggerito, con meno fronzoli, ma con un prezzo assolutamente in linea”.

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Ma Santa Chiara è anche l’ampia terrazza “Qui si apre una nostra grande scommessa che è già una certezza – si affaccia già sul mare la visuale di Collami – Grazie alla collaborazione di un’azienda molto capace come la genovese Uno Più, che ha sede in Darsena, avremo un’ampia dotazione di ombrelloni che ci permetteranno di rendere assolutamente gradevole una cena sul mare”.

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Ma si parla anche di un’iniziativa dove si coniugherà la cucina di grande charme con il sociale? “ Si è vero – pausa di sospensione per Collami che sta curando molto questo importante aspetto- Santa Chiara ha un terrazzino di grande appeal, un tavolo a due, a balzo però, davvero unico che permette una cena di grande classe – spiega Collami che poi aggiunge –Ecco vorremmo considerare questa nostra proposta come “unica” anche nel prezzo, e destinare una percentuale del ricavato in opere sociali o di beneficenza”.
Allora in attesa di alzare i calici un occhio al calendario e ai foglietti che si staccano: l’evento è prossimo.