Il panorama enogastronomico genovese a settembre non sarà più lo stesso . Un conto alla rovescia è iniziato da un po’ di tempo e concretizzerà, sul finire dell’estate con l’arrivo di una nuova proposta nel Levante genovese. Stiamo parlando di “CASA MATICRAK -pay off- CUCINA SALA SALOTTO”. Un evento atteso in una Genova un po’ sonnolenta  e di cui Zema a Toua aveva dato alcune ghiotte anteprime.

Ma oggi cade qualche velo in più perché a parlare è Mattia Congia, giovane chef motore ed artefice di questa proposta. Tutto parte da una passione sfrenata per la cucina e da una solida base maturata in giro per l’Italia e a Genova, con collaborazioni di prestigio. 
“Nasce tutto dalla volontà di creare un locale innovativo che nel contempo rivolga uno sguardo alla tradizione. L ‘azienda sara’ fondata su tre pilastri, la cucina la sala e il salotto capitanati rispettivamente dal sottoscritto, Mattia Congia lo chef,  dal sommelier, Salvatore Simonetti e dal bartender, Matteo Cocciolo. L’ obbiettivo è quello di permettere ai nostri clienti di poter vivere due esperienze distinte , durante la stessa serata, nello stesso locale”.
 La domanda d’obbligo è: come ci riuscirete?
“La sala avrà 30 posti a sedere e sarà dedicata ad un servizio di ristorazione, attraverso il quale  presenteremo una cucina creativa contemporanea, mentre nel salotto , allestito con un banco bar ed un caminetto, 12 persone avranno la possibilità di degustare gli esclusivi cocktail del bartender, che in collaborazione con la cucina darà vita ad uno stile che a Genova ancora non è presente: il molecular mixology”.

Provate ad abbassare il target d’età di chi decide di andare al ristorane? 

“Il tentativo è anche questo: quello di portare l’età media del cliente verso il basso . Si può andare al ristorante anche a 25 anni…”
E detto da un Millenials della cucina, Mattia Congia è un classe 1987, ha davvero il suono giusto .

 

Torniamo a bomba, alla cucina
“Per ciò che riguarda la cucina, la scelta  delle materie prime ricadrà sui territori dai quali provengono le sue origini:Liguria, Piemonte, Sardegna. L’ obbiettivo sarà quello di andare a reperire le materie prime direttamente dal produttore avendo la certezza di una standard qualitativo d eccellenza”.
Mattia Congia, quindi attenzione alla degustazione?
“Certamente perché lo stesso  avverrà in sala, dove Salvatore  Simonetti, andrà a comporre la carta dei vini seguendo gli stessi principi, dando precedenza ai piccoli produttori e tenendo conto del territorio”.
Produzione in proprio, a ciclo continuo
“Verrà prodotto tutto da noi, partendo dalla panificazione, dalla pasta fresca , per arrivare alla pasticceria. Presenteremo una carta snella ,con 4 antipasti, 4 paste, 4 secondi piatti e 4 dolci. Ci saranno , inoltre, due menu degustazione, entrambi di 5 portate, uno che avrà come protagonista il nostro mar ligure , mentre il secondo metterà in mostra i doni offerti dalle nostre terre”. 
Molecolar mixology, che è poco praticata a Genova, vuol dire anche cucina molecolare?
“Genova è una città che necessita di grandi cure e di cambiamenti graduali. Non ci facciamo certo trarre in inganno nel proporre tutto e subito. Certo in cucina ci stiamo attrezzando per il sottovuoto e le cotture lente, ma in carta sarà possibile trovare anche un tradizionale vitello tonnato  o un coniglio alla ligure”.
Le scelte legate alla carta le state limando, ma Zena a Toua vuole un regalo…Ci sveli un piatto che proporrete…
“Partiamo dal nome “Tesoro in fondo al mare”. Chiaro che per l’ospite il termine richiama il classico baule in fondo al mare, per lo chef il tesoro in fondo al mare sono i pesci, la materia prima.  E allora in un baule noi porteremo il nostro crudo di pesce, la nostra proposta. Un baule in tavola, con tre ciotole all’interno  e un po’ di fumo , realizzato con l’anidride carbonica, all’ apertura. Dentro il forziere il tesoro: il nostro crudo al melograno, alla rapa rossa e all’ acqua di mare guarnito da sfoglie d’oro”. 
Casa Maticrak aprirà i battenti in via Donato Somma, a Nervi, dove ora c’è il ristorante Meating. Non c’è che da restare sintonizzati, il conto alla rovescia ormai non lo ferma più nessuno. Come Mattia Congia. Da qui a settembre, state sintonizzati.