12178324_1096151067063344_1609518203_n
Monica “Fumetta” Capurro
Oggi vi do qualche brevissima informazione su un vino poco conosciuto nel  genovesato se non dagli addetti ai lavori . Un vino poco offerto, purtroppo,  dai ristoratori liguri;  spesso dimenticato o messo in disparte a favore dei più conosciuti Bianchetta, Pigato o Vermentino: parliamo dello Cimixia’.




fumetta 1
Sulle tracce di questo vitigno, mi viene segnalato l’agriturismo “U Cantin” a San Colombano Certenoli. Qui ci arrivi  seguendo una strada davvero tortuosa e a riceverci c’è   Domenico che, insieme alla moglie Maria Teresa e ai due figli, segue la crescita di questo vitigno raro producendone un vino bianco, uno rosso e un passito straordinario e sorprendente. Mi racconta che questo vitigno fu recuperato grazie ad un progetto della Comunità Montana della Valfontanabuona, poi naufragato per questioni burocratiche e attualmente continuato in maniera indipendente da lui e da altri quattro vignaioli della zona. La sua vigna, fatta esclusivamente di Cimixia’, produce poco, circa 1000 bottiglie,  anche a causa della sua delicatezza e del suo acino a buccia molto sottile che, anticamente, veniva usato esclusivamente come “migliorativo” della Bianchetta o del Vermentino. Ovviamente a tavola i calici non mancano e, accantonato un rosso che proprio non è nelle mie corde, degusto un ottimo bianco ( il Sentè) dal colore giallo paglierino, fruttato, in continua evoluzione come mi dice lui, con delle note molto eleganti di frutti (mela e pere), fiori bianchi (sambuco) e note vegetali di fondo. Esprime senza dubbio freschezza e calore sostenuto anche da una buona sapidità e mineralità. La persistenza è discreta. Ma devo dire che vengo attratta nella degustazione finale del suo passito “Maccaia”, davvero sorprendente ed inaspettato.
fumetta 2 maccaia
Vino dal bel colore ambrato con qualche tratto ramato. Decisamente intenso, persistente e fine, un tripudio di fiori appassiti, di albicocca, miele di castagno, erbe aromatiche liguri. Cimixia’, al palato risulta dolce ma non stucchevole, è fresco, sapido e caldo con un bel corpo. E’ persistente e lascia in bocca un retrogusto dolce-amaro assai piacevole; da non abbinare necessariamente ad un dolce, ma anche da degustare a fine pasto alternandolo alle chiacchiere con gli amici.Quello proposto è un Cimixia’ giovane, ma lascia intendere che si può aspettare un grande futuro evolutivo se lasciato qualche anno su uno scaffale in attesa di essere aperto. Oltre al vino vi lascio anche l’appunto che “U Cantin” è un piccolo agriturismo dove poter mangiare con un menù fisso a €28 esclusi i vini. La cucina è buona, ma forse troppo semplice e con una presentazione davvero essenziale. Fatta ovviamente con il fresco prodotto della loro terra e cucinato tutto al momento:  piccoli flan di verdure, ravioli con verdure, testaroli al pesto,polletto alla griglia, arrosto, patate e insalata. Dolci semplici come il salame di cioccolato, la panna cotta e la torta di mele. Vale la pena andarci per portare a casa un pò di vino, ma già che siete stati temerari ad arrivarci, dopo tutte quelle curve, restate per un pranzo e fate dunque poi un bel carico di vino bianco e passito da condividere con gli amici nelle serate del prossimo inverno.
Santamonica