Una notizia che “vola veloce di bocca in bocca”, ma qui non c’entra per nulla Bocca di Rosa. Non siamo neppure a Sant’Ilario, se è per questo…Siamo a Voltri , a dirla tutta: ma fino a quando?

Si, perché i rumors dicono questo: che Davide Cannavino, chef de LA VOGLIA MATTA, vuole lasciare il Ponente e “aprire” in centro.

 

Davide Cannavino

Una notizia “bomba”, visto che in questi anni la stampa di settore, la critica e il suo pubblico sono andati in pellegrinaggio voltrese, trasformando il viaggio a Ponente, in una sorta di pellegrinaggio laico nella Compostela del gusto.

Sapere che Davide Cannavino vuole fare il percorso inverso, sicuramente non è di quelle notizie che lasciano il tempo che trovano.

E la notizia trova conferme ragionate proprio nel diretto interessato che non nega, ma spiega: “Intanto non vorrei che si parlasse di “cambiamenti” perchè non è proprio il caso – esordisce lo chef che poi precisa – Parlerei di un Cannavino che si sente maturo per il centro città, anche se non nascondo che le valutazioni sono molteplici e non certo di facile soluzione”.

Di certo un Cannavino “genovese” non lascia indifferente la comunità dell’alta ristorazione. Come sempre in queste cose, è ovvio che ci si sia chi guarda all’ipotesi in modo guardingo e chi, invece, approva incondizionatamente la scelta.
Una cosa è certa:  Cannavino non disdegnerebbe l’ipotesi di trasferire la sua cucina più vicino alla Lanterna. Non appare neppure un mistero che un’operazione di questa importanza avrebbe bisogno di un elemento facilitatore: un investitore. In questo senso non mancano neppure i “segnali” , che presto potrebbero trasformarsi in feedback. Mai dire mai.

 

L’idea di come potrebbe essere?  Certo che c’è ma Cannavino, su questo, ha davvero la bocca cucita. Meglio non dare punti di vantaggio a nessuno. Se poi fosse, ci sarebbe la possibilità di scoprire le cose mangiando…

 

 

Non è neppure il caso di parlare di tempi: due anni? Forse si, oggi lo chef voltrese ha compiuto 35 anni ed è uno dei Millenials ai fornelli che vanno per la maggiore. Ovvio che il tempo giochi per lui

 

“Diciamo che l’idea c’è e mi sento maturo. Ormai sono dieci anni di attività e siamo al giro di boa” ci confida dalla cucina de “La voglia matta” che ha convinto anche uno spirito non facile come GIANNI MURA
E poi confida: “Tra la voglia di confrontarmi  con un pubblico più ampio e la fattibilità della cosa, ci sta in mezzo un mare di considerazioni: su tutto la fattibilità della mia cucina in centro”.

 

Tuttavia, Cannavino ha una voglia, che sarà pure “matta”,  ma non fretta…” Per il momento rimango a Voltri, poi, se c’è qualcosa di bello ed interessante non dico certo di no.”

 




E sembra di sentirla nell’aria la canzone di Battiato, anche lui un maestro. Come faceva? “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea…”