Cristina Capacci, giornalista televisiva genovese, ora è negli Stati Uniti. Per Zena a Toua ci racconterà come viene vissuto il “food” negli States. Ogni settimana i suoi reportages esclusivi dagli Usa. A raccontarci la Liguria del cibo oltreoceano. 

Negli Stati Uniti è il confort food per eccellenza. Il burro di arachidi è una crema irrinunciabile degli americani che la usano un po’ per tutto.
Nasce dalla macinatura degli arachidi da cui se ne ricava una gustosa salsa, molto nutriente e parecchio calorica ma con  una buona dose di proteine, di vitamine (soprattutto B3 ed E), magnesio, acido folico e fibre.
Si dice che furono gli Atzechi i primi a macinare le arachidi tostate fino ad ottenerne una pasta. Ma solo verso la fine del 1800 si cominciò a creare un prodotto simile a quello odierno. La paternità sembra là si debba ad alcuni farmacisti americani che crearono questo alimento come sostituto proteico della carne, allora  molto costosa e non accessibile alle famiglie delle classi meno abbienti.
Americano e’ anche il più famoso produttore di burro di arachidi l’ex-presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter.  Possiede una una grandissima piantagione a Plains in Georgia e un Nobel per la pace sul comodino. In realtà, dopo essermi un po’ informata, ho scoperto che Gli Stati Uniti, nonostante il largo consumo tra snack e derivati, sono il terzo produttore mondiale di burro di arachidi, con Georgia e Texas tra gli Stati più prolifici. A detenere il primato è la Cina, il secondo posto è invece occupato dall’India.
Ma di sicuro nessuno come gli Americani impiega il peanut butter con così tanta fantasia. L’usanza tipica e quella di spalmarlo sul pane tostato (smooth, “cremoso” o crunchy, “croccante” a seconda delle preferenze) con sopra  la marmellata, solitamente di fragole o mirtilli. Lo si trova poi ad “imburrare” sandwich e hamburger o anche a condire le verdure e ahimè anche la pasta.
L’impiego principale però che si fa di questa crema è nei di prodotti dolciari da forno. Come nel cado dei famosi Scorched peanut cookies, ma anche torte e cheese cake. Ha dell’incredibile però come questo ingrediente vada ad insaporire la qualunque: patatine, pop corn, gelati, latte, caramelle e anche chewing-gum.
Infine, gli amanti della crema possono  andare sul sito dedicato www.peanutbutterlovers.com, in cui si possono postare e trovare ricette, avere informazioni su ingredienti e valori nutrizionali e conoscere tutto ciò che riguarda le famose noccioline americane e la produzione del burro. Le ricette sono tantissime e se ne possono sperimentare di ogni in modo da essere pronti per il prossimo primo marzo….in cui si festeggia la National peanut butter lover’s day.




Ricetta burro di arachidi:
300 gr. di arachidi sgusciate ( 500 gr. Con il guscio)
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di miele
20 gr. Di olio di semi ( di arachidi)
Sale (facoltativo)
Trasferitele in una teglia rivestita di carta da forno controllando che non siano sovrapposte. Tostatele nel forno a 220° per 5 minuti, sfornatele e fatele raffreddare. Riunitele nel vaso del mixer insieme allo zucchero di canna e al miele.Unite l’olio di semi di arachide e frullate il tutto aggiungendo un pizzico di sale. Dovrete ottenere un composto morbido e cremoso, se lo desiderate ancora più morbido incorporate ancora un po’ d’olio. Aggiustate di sale. Si può renderlo anche più croccante aggiungendo nel mixer, una volta che ormai è diventato cremoso ed è quasi pronto, qualche arachide tostata e lasciata a pezzi.Trasferite in barattoli di vetro sterilizzati e fate riposare in frigorifero per 3 ore prima di utilizzare. Il burro di arachidi si conserva in questo modo per circa 10 giorni.
In crema  si può mangiare a cucchiaiata o impiegarla per la preparazioni di dolci.