Berio Cafè chiude

di Marco Benvenuto 

Se volete è una notizia che si può sbrigare in poche righe: il 31 luglio Berio Cafè chiude, per la struttura al servizio della Biblioteca una nuova gestione.

Sapere poi che il cambio di gestione, rispetto a quello della precedente sia dovuto ad un rialzo d’asta fortissimo da parte del subentrante, può essere solo un particolare tecnico che interesserà le casse, a volte esangui ,dell’amministrazione comunale.

 

 

 




Paolo Vanni protagonista

Quello che a noi interessa di questa notizia, è proprio la notizia che sta in essa, come una malefica scatola cinese. Dopo 12 anni di intensa attività, Paolo Vanni, lo storico gestore del Berio Cafè e vessillifero di tante iniziative, non sarà più alla guida della struttura: game over.

Personaggio mediatico come pochi, Vanni sta raccontando “in diretta” tutta la vicenda sul suo PROFILO FACEBOOK, seguito ed apprezzato come non mai, in questi giorni. E sono davvero tanti quelli che passano a “firmare” il libro virtuale degli ospiti. Ognuno lascia un ricordo, un pensiero, un incoraggiamento. Ma Berio Cafè chiude…

La “vicenda” del pinguino

In tanti anni di lavoro, abbiamo incrociato Paolo Vanni molte  volte. Una delle ultime, un paio di estati fa, quando seguimmo, sospinti dalla sua vena surrealista, tutta la vicenda, quella si surreale, del pinguino refrigeratore stoppato dalla burocrazia in giorni in cui si moriva di caldo.
Alla fine l’afosa questione venne risolta, non senza risate e scrollate di capo. Adesso, quella burocrazia che aveva sconfitto, un po’ si è presa la sua rivincita, salutando l’avventura del Berio Cafè.




 Che sia un a p(r)esto

Paolo Vanni, spirito anarchico per eccellenza, non mancherà di farsi sentire da Genova dolente e sonnolenta. Il suo non è certo un addio, semmai un arrivederci…anzi un ” a p(r)esto”.