Un vino che diventa opera d’arte. In senso metaforico, luogo già frequentato : ma che accade quando, invece, la metafora si trasforma in realtà.
Come può un vino diventare opera d’arte da esporre insieme alle sculture e ai quadri di grandi artisti? Se lo son chiesti, dandosi anche una risposta, Simone Fareri e Alessandro Reale. Per farlo hanno organizzato una mostra che fa proprio riferimento al connubio arte e vino.

Arte&Vino. Gocce d’identità. Dal Barolo all’introspezione di Simone Fareri

arte e vino in mostra

La mostra  si aprirà il 31 maggio (inaugurazione alle 17.00 in via Roma 8 a Genova) per concludersi 14 giugno prossimo venturo.

La mostra propone quadri e sculture di Simone Fareri, architetto ed artista
genovese a cui vengono associate bottiglie di un particolare vitigno scelte appositamente da Alessandro Reale,
appassionato di arte e di vino, per permettere al visitatore di cogliere completamente il significato dell’opera, emozioni
comprese.




Nelle sue opere, spesso dall ’aspetto colorato e piacevole, l’artista lancia un grido di speranza, introducendo
spesso piccoli elementi che caratterizzano il quadro e la sua poetica anticonformista. Alla stessa guisa delle “madeleine”
di Marcel Proust, che evocano nello scrittore francese dolci ricordi, così nell’ assaggiare e nel degustare un vino si
liberano sensazioni che si possono ben associare a quelle evocate da un quadro. Quali saranno le vostre?
Arte da gustare, vino da contemplare.

 
Simone Fareri

Laureato in Architettura con il massimo dei voti,

ha frequentato, sia durante il
periodo universitario che dopo, diversi
corsi di specializzazione ed ha collaborato
con prestigiosi studi di Architettura
in Italia e all’estero. Le sue opere di
pittura, scultura e grafica rispecchiano
eclettismo ed una ricerca continua
di modalità espressive con risultati a
volte esteticamente molto piacevoli
per l’andamento delle linee, a volte
rasserenanti per la pacatezza dei colori,
a volte aggressivi per la forza dei colori stessi

arte e vino
Alessandro Reale

Funzionario pubblico, pur di formazione
economica e giuridica, è da sempre
appassionato di arte e vino.
Nel 2016 ha scritto il libro “Arte&vino
associazioni temerarie di un
appassionato” edito da In sedicesimo.
Come la madeleine  fece trasalire M.
Proust ricordandogli le gioie della vita e
le serene domeniche mattina passate con
la zia, così l’autore, degustando i diversi
vini, prova sensazioni ed emozioni che
associa alle diverse opere artistiche,
diventando un pretesto per spaziare tra
i vari campi del complesso concetto di
cultura.




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