ANATRA ALL’ARANCIA, MISSION IMPOSSIBLE
di Silvia Stefani 

 

Il primato nella classifica delle ricette definite ‘impossibili’ spetta all’ anatra all’arancia, piatto cult degli anni ’70 ripreso dall’arte culinaria del 1.400, quando per conservare la carne si utilizzava il succo degli agrumi.




La notizia arriva dalla ricerca ‘Le ricette impossibili’ di Moulinex/Doxa, dalla quale emerge anche che, in tema di dolci, la meringa è considerata più ostica del cheescake così come, parlando di cucina marinara, la zuppa di pesce spaventa più del risotto alla pescatora.

Sempre secondo l’indagine, se messi di fronte a una ricetta complicata gli uomini mostrerebbero meno ansia rispetto alle donne, eccezion fatta per gli arancini di riso, vero tallone d’Achille del sesso forte.

D’altra parte, le donne incontrerebbero maggiori difficoltà dei maschi nella preparazione dello stracotto al Barolo, con una percentuale del 64 vs il 35 per cento. Stesso discorso  per il vitello tonnato (21 vs 47 per cento) e la famigerata anatra all’arancia (53 vs 82 per cento). A quanto pare, quindi, la carne risulta essere il punto debole delle donne.

Gli Italiani in cucina

La ricerca fotografa inoltre un popolo di cuochi: 7 italiani su 10 cucinano tutte le settimane e più della metà si mette ai fornelli quasi tutti i giorni. Da sottolineare che gli appassionati di cucina hanno un’alta considerazione delle proprie doti.   I

Infatti , 6 su 10 (58 per cento) si ritengono buoni cuochi, e questo dato emerge soprattutto tra i 25 e i 34enni. A seguire, la fascia tra i 15 e i 25 anni che, seppur in minor percentuale (22 per cento), è convinta della propria abilità di chef.




In genere, dice ancora la ricerca, gli originari del sud e delle isole si ritengono cuochi migliori rispetto a quanto succede al nord e al centro (63 per cento sud e isole, contro il 50 del nord ovest).

Ultimo dato, la passione della cucina coinvolge sempre più giovani, basti pensare che il 30 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni prepara i pasti tutti i giorni, e che oltre il 65 per cento di loro utilizza le pignatte almeno una volta alla settimana.