foto 2
di VERONICA GAREFFA
La troviamo in Via Carlo Corsi 44r: sta in fondo alla via, quasi a ridosso dei muraglioni del glorioso Ansaldo che delle Toe Drue testimonia la storia dell’antica osteria, caposaldo sestrese da anni sotto la gestione della famiglia Zane.

IMG_8171

Nella sua atmosfera calda e accogliente, la trattoria crea proposte a tema, organizza serate, cene aziendali e eventi, ma, soprattutto si avvale di un menu mensile che cambia in base alle materie prime che la stagione mette naturalmente in tavola.
Curiosità appagate grazie al titolare,  Andrea Zane, che ci ha spiegato il lavoro che lui e il suo staff svolgono e in cosa consiste il menù mensile:  in particolare l’ultimo che è stato preparato.




Allora spazio agli  ingredienti tipici liguri, soprattutto per chi, dopo una vacanza trascorsa,  magari in un paese esotico, torna a Genova e ha voglia di gustare i sapori della sua terra, come il pesto. Ecco perché questo menù è denominato anche “menù del ritorno”. Vediamo nello specifico quali sono le portate del menù delle Toe Drue.
IMG_5088
L’antipasto prevede delle classiche verdure ripiene, delle focaccette con la prescinsêua e le acciughe salate o con il salame di Sant’Olcese.
Come primo troviamo delle trenette al pesto con basilico genovese DOP, fagiolini e patate.
IMG_5291
  Il secondo è una una rivisitazione dello zimino, cioè lo “zimino veloce”, preparato al momento: le seppie, con le bietole e i ceci, vengono stufate per poco tempo, per poi essere servite su un crostone di pane. Insomma, per dirla con il nostro chef “una zuppa non zuppa”, che si può mangiare con il cucchiaio, data la sua consistenza brodosa.
IMG_5284
Infine, come ultima prelibatezza, si può gustare uno strudel, che non è un dolce di origine ligure ma quello di Toe Drûe ha un tocco di italianità: le mele sono state sostituite dalle pesche di Volpedo, poiché il periodo è favorevole. Naturalmente una buona cena non può che essere accompagnata da un buon vino. Su questo menù il titolare consiglia un bianco ligure, oppure, non tanto sul pesto quanto sullo zimino, un Rossese di Dolceacqua.

I vini del Collio alle Toe Drue. L'antico bacile all'internoi

Pochi giorni ancora e poi sarà la volta dei funghi che, ma siamo alle indiscrezioni,  potrebbero comporre il ripieno per un eventuale raviolone. La cosa certa è che anche il prossimo la carta sarà all’insegna dell’originalità, perché una delle brillanti caratteristiche di Toe Drûe è quello di sapersi muovere tra il classico e l’innovazione. Alla fine si troveranno sempre le tipiche salse fredde di Genova, la salsa di noci e il pesto; ma allo stesso tempo lo chef si diverte a rivisitare e, talvolta, stravolgere i piatti, poiché, come sostiene Andrea Zane “I capostipiti della cucina ligure devono essere presenti, però bisogna anche guardare avanti”.