San Valentino è la festa del cuore, degli innamorati, questo è sicuro. Tuttavia, a giudicare il fatto che ogni ristorante ha sciorinato un menù per l’occasione più invitante dell’altro, c’è forse da dire che l’amore, quello con la A maiuscola, fa rima con languore. Ma vediamo tra le tante proposte, quelli che sono “I piatti del cuore”. 

 Alle Toe Drue di via Corsi , a Sestri Ponente, il piatto top per gli innamorati saranno i “Carciofi a forma di cuore“. Lo precisa Andrea Zane che poi ricorda che identico menù sarà servito il giorno dopo in occasione di “San Faustino”.  Si festeggia anche alla Trattoria Piro e Paolo Dall’Aglio ha le idee molto chiare: “Abbiamo cercato di creare un menù equilibrato che faccia  contenti stomaco e portafoglio. Ma se proprio devo indicare il piatto top, allora propendiamo per il Risotto triglie e carciofi.” Raffinata la scelta top di Monica Capurro che dal menù del Santamonica di Lungomare Lombardo estrae l’Ostrica in gelatina di Franciacorta. “Forse non è il piatto più importante.  Ma quello più interessante per il contrasto sapore. Esalta quello del mare e allo stesso tempo lo rende più dolce  e meno selvatico.”
“Se la cava con diplomazia l’ambasciatore del pesto Roberto Panizza. Vorrebbe consigliare la classica salsa verde in stile Peynet . Ma si blocca davanti all’aglio che, nel vero pesto genovese non può mai mancare. E allora? “Basta che lo mangino entrambi” conclude salomonicamente. “Davide Cannavino dice  che è San Valentino tutti i giorni – dice lo chef del Meridiana Genova uscendo un po’ dal coro . Innamoratevi della materia prima  di qualità, innamoratevi della stagionalità e di chi la produce. Voletevi bene mangiando sano” è il suo menù nel giorno dedicato all’amore. Da The Cook al Cavo, dello stellato Ivano Ricchebono, non può che stupire la scelta de Il primo amore: pane e cioccolato: sicuramente una dolce sorpresa.
Da Noli arrivano consigli dall’affascinante Martina Pernigotti che dovrà attendere la fine del servizio per festeggiare al Controcorrente con il suo Davide Pastorino, chef ormai di punta. Ma intanto dal menù lei sceglie i Tortelli ripieni di carciofi di Albenga, gamberi viola di Sanremo in due consistenze. Luca Collami, chef stellato, inventa un piatto sul momento per gli innamorati: “Metterei del crudo di scampi su una Bernese classica con una spolverata di Planton.” E per il cocktail di San Valentino? Ci pensa Roberto Maone del Bar da Roby 2.0 che suggerisce il suo Sex & Storm, che è già una promessa nel nome. “Lime,a rancia, bitter aromatizzati, marmellata di ananas e pompelmo rosa, rhum neo speziato, liquore alle pesche, liquore al frutto della passione e ginger beer” ci sciorina la ricetta non senza aggiungere che l’ingrediente principe è, comunque, “tanto,tanto amore.”
C’è anche un vino del cuore  a San Valentino? Certo e ce lo consiglia Mattia Briganti, delegato di Fisar Genova, che da buon sommelier ci invita ad innamorarci con un bel Gewurztraminer ma anche un bel moscato secco. “Profumati ed intensi “sentenzia Briganti. Sceglie un piatto impegnativo dal menù del suo Pesciolino di vico Domoculta, Mirco Cogo. “Per raccontare la favola tra la sirenetta ed il principe abbiamo voluto far incontrare mare e terra, quindi carne e pesce, nello stesso piatto. Tuttavia li volevamo protagonisti alla pari e mettiamo alla pari palamita e campanello con  un interessante gioco di riduzioni, di agrodolce  e di erbe amare. Uno cuoce 24 ore, l’altra pochi minuti”.




Da Strakkino, in via Porta degli Archi, festeggiano le coppie con lo sconto del 20% sugli aperitivi e le cene. Al top la focaccia la formaggio rivisitata in tutte le maniere.
Per Luigi Vagliani un San Valentino nella splendida cornice del Capo Santa Chiara non può prescindere da ” Un piatto clou  come il cappon magro  conviviale per la coppia. Poi lattughine ripiene al limone, zuppa di astice e caviale.”
Per lo chef Paolo Romeo , di Shalai Siciliano Contemporaneo , il “piatto del cuore” è il triangolo di ricotta, limone e zuppetta di crostacei . Julian Mane, chef de I Cuochi di vico del Fieno, si è “innamorato” del suo menù e non sa scegliere. Affida a noi il colpito e volentieri lo supportiamo: indecisi tra la Rosa di salmone in sale rosa himalayano zenzero glassato al melograno e leggera salsa wasabi oppure una Mattonella di cioccolato fondente 66% Brasile e salsa di frutto della passione. Stefano Blè, chef de L’Ostaia de Banchi sceglie il Tortello con la palamita e ce lo descrive: “Un tortello ripieno di patate, saltato in olio aglio e vino . Lo presentiamo in una fondina con tartare di palamita, cappero seccato in forno e frullato come crumble. Aggiungiamo una grattata di limone che lega il piatto.”